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riassunto de Lo specchio magico

Autore: L'autore è Michel Tournier, scrittore molto importante del Novecento che riporta in auge il genere letterario della fiaba.

Riassunto del racconto


L'ambientazione del racconto è orientaleggiante come anche il tema trattato. La vicenda è ambientata a Ispahan, antica città iraniana. I protagonisti della storia sono un califfo, una regina, un vecchio saggio. La storia raccontata descrive la storia del califfo e la sua regina, sposati da vent'anni.
Dopo vent'anni di felicità coniugale però l'amore idilliaco tra i due coniugi inizia a incontrare delle difficoltà, poiché la regina inizia a perdere il suo fascino, inizia a diventare meno attraente rispetto al passato e di ciò il califfo se ne duole. Questo atteggiamento fa si che quindi il califfo trovi vari pretesti per non trascorrere la maggior parte del suo tempo con lei, partecipando a campagne militari, a battute di caccia, ecc... Inizia anche a rivolgere il suo interesse verso le damigelle di corte.
Un giorno, mentre egli sta per recarsi presso le sale del consiglio, rimane stupito dall'immagine bellissima e radiosa della regina, colta nell'atto di specchiarsi. Rimanendo sorpreso, il califfo fa voltare la regina verso di lui, ma anziché scorgere un viso radioso, vede la solita espressione grigia e cupa della consorte. Deluso, egli si reca in Consiglio.
Stesso fatto curioso si verifica nuovamente il mattino successivo. Allo specchio la regina appare bella e sorridente, dopo essersi rivoltata appare invece nuovamente triste e malinconica. Il califfo rimane nuovamente amareggiato da quanto accaduto per la seconda volta. Per cercare di capire meglio quanto accaduto, il califfo si rivolge a questo punto al saggio Ibn At Houdaida, noto per le sue conoscenze filosofiche, raccontandogli l'accaduto. Il vecchio saggio interroga il suo interlocutore, chiedendogli nuovamente cosa vedesse realmente riflesso nello specchio, ma lui gli ripete nuovamente quanto detto precedentemente.
Il vecchio saggio chiede al califfo di riflettere bene su quanto visto riflesso allo specchio e di ritornare da lui il giorno successivo per dargli una risposta certa. La sera del giorno dopo questi torna da Ibn At Houdaida che gli pone la medesima domanda; il califfo gli risponde di avere visto la sua testa un po' sfocata in penombra. Il saggio riesce finalmente a dargli la risposta tanto agognata: quando lui guarda il viso della consorte in modo severo, la consorte appare ai suoi occhi brutta, triste e dall'aspetto poco piacevole, mentre quando il suo volto è accanto al suo invece il volto della regina è radioso, perché lo ama con tutta sé stessa. Il fatto secondo cui le teste dei due coniugi sono unite nel medesimo specchio rivolgendo lo sguardo verso il medesimo paesaggio sta a simboleggiare l'amore che la regina prova verso il suo consorte.
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