Recensione Narciso e Boccadoro- Hermann Hesse


L'autore tedesco Hermann Hesse, premio nobel per la letteratura, è facilmente riconoscibile nelle sue opere soprattutto per un aspetto: esprime più volte il desiderio di superare l'angoscia che scaturisce dalle contraddizioni in nome di un'unità superiore che governa tutte le apparenze e porta armonia. Lo stile di tutti i romanzi, dunque, si ispira a questo, analizzando la vita di personaggi che oscillano tra genialità e follia, affiancati da un'entità superiore come quella dell'amicizia o della spiritualità. 'Narciso e Boccadoro' ne è un perfetto esempio.
Nel Medioevo fortemente cattolico, il saggio Narciso, destinato alla carriera monastica, incontra Boccadoro, un artista vagabondo ma brillante, attratto fortemente da tutti i vizi terreni.
Nel convento dove è ambientata la prima parte del romanzo, tra i due si instaura una forte amicizia, che va al di là di tutte le differenze. Il loro continuo confrontarsi porta Boccadoro a fare profonde riflessioni sul suo incerto futuro e sull'essenza della sua vita. Congedandosi a malincuore da Narciso, Boccadoro scappa dal convento di Mariabronn e parte alla volta dell'ignoto, alla ricerca del suo posto nel mondo. Vive la vita giorno per giorno, senza curarsi di fare previsioni su quello che sarebbe potuto accadere in seguito. Passa le sue giornate alternando il suo vagabondare al piacere di stare con una donna. La vita di vagabondo gli insegna a vivere e soprattutto, gli dà la possibità di intraprendere la sua carriera da artista sotto le ali del maestro Nicola. Però, dopo un breve stralcio di tranquillità, riprende in mano la sua vita errante. Si trova ad affrontare situazioni spiacevoli e, in qualche caso, anche pericolose per la sua stessa vita. Conosce tantissime donne, che amerà tutte in maniera differente. Figura chiave però dell'intero romanzo, è quella ignota di sua madre, che lo porterà alla scoperta dell'amore puro.
La strana casualità della vita porterà i due amici a rincontrarsi e a riscoprire il piacere del dialogo e del confronto.
L'intera opera va letta in chiave profondamente filosofica in quanto, attraverso i suoi personaggi, l'autore vuole rappresentare il contrasto tra due mondi così distanti come lo spirito e la natura. Entrambi cercano la verità ma la trovano in due mondi diversi, anche se poi si accorgeranno della mancanza di equilibrio tra i due mondi l'uno senza l'altro.
Questo libro è particolarmente significativo perché da la possibilità di riflettere sugli opposti e sulla diversità tra le persone. Anche se non è sempre presente materialmente, la figura di Narciso è trainante per l'intero libro, dal momento che tutta la vita di Boccadoro si baserà sull'incontro e sullo scambio di opinioni con Narciso.
Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che vogliono imparare a convivere in armonia con due facce della stessa medaglia.
Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email