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Narciso e Boccadoro


Livello della storia


Narrazione


I principali nuclei narrativi presenti nella storia sono tre: all’inizio della storia, quando Boccadoro arriva al convento e conosce Narciso, instaurando subito una profonda amicizia con lui; quando Boccadoro decide di abbandonare il convento, e quindi anche Narciso, e iniziare a vagabondare per il mondo e cercare avventure amorose; e nella parte finale, nel momento in cui i due si ritrovano dopo lungo tempo e molte vicissitudini, che si conclude con la triste morte di Boccadoro.
La fabula, coincidendo con l’intreccio, segue lo stesso ordine cronologico dei nuclei narrativi.
Nel romanzo sono presenti:
-Esordio: l’incontro con Lisa nel bosco, che scatena in lui la voglia di scappare dal convento e proseguire la sua vita insieme a lei.
-Spannung: Lidia, gelosa di Giulia e Boccadoro, rivela al padre le azioni del ragazzo, facendolo cacciare malamente dal castello; il conte sorprende Boccadoro nella sua reggia e lui, per non rivelare la storia con l’amante del conte, si finge un ladro, venendo poi condannato a morte.
-Scioglimento: Boccadoro muore di malattia, spegnendosi tra le braccia del suo preziosissimo amico Narciso.

Ambientazione


La storia si svolge nel XIV secolo, durante la peste nera, e la vicenda dura circa quindici anni. Per la prima parte del libro la vicenda si svolge nel monastero di Mariabronn, in Germania. Poi la storia, spostatasi sui vagabondaggi di Boccadoro, non descrive luoghi precisi, ma li accenna soltanto. Nella parte finale la vicenda si focalizza di nuovo nel monastero, per concludersi lì.

Personaggi


I personaggi principali della storia sono Narciso e Boccadoro. Boccadoro, il reale protagonista della storia, lascia il convento per andare a vagabondare e godere dei piaceri della vita e dell’amore, incontrando numerosi personaggi che gli aprono gli occhi su un mondo nuovo. Narciso, che all’inizio del libro si presenta come l’allievo dell’abate del convento, Daniele, poi ricompare come abate stesso del monastero e salva Boccadoro da una condanna a morte.
I rapporti tra Narciso e Boccadoro si focalizzano principalmente sull’amicizia incondizionata. Negli anni del noviziato Boccadoro ammira Narciso, vede in lui il maestro da seguire e imitare nel cammino di avvicinamento a Dio; l’altro, invece, sente una sorta di bisogno di proteggerlo e fargli capire che la sua vera vocazione non è rivolta al Signore ma ai piaceri della vita. Entrambi tristi alla separazione, quando si rincontrano scoprono che il loro rapporto non è stato intaccato dai tanti anni di lontananza.
Narciso è l’allievo dell’abate Daniele, è un insegnante di greco ed è votato alla vita monastica, conosce il suo cammino e lo vuole percorrere senza esitazioni o ripensamenti. Ha lo sguardo calmo di un pensatore ed ha la particolare abilità di capire a fondo le persone. Grazie a Boccadoro, per cui prova un forte sentimento, non è del tutto estraneo all’amore. Boccadoro, invece, è un giovane bello e ardente di passione per l’amore e le donne. Ha i capelli biondi e gli occhi azzurri. Ama molto la madre, di cui ha solo un ricordo, dopo che Narciso sconvolge il suo mondo parlandogli di lei. E’ un artista, attraverso questo suo talento conosce il mondo che lo circonda, i suoi abitanti e i suoi misteri.

Livello del discorso


Tempo


Sono presenti alterazioni nell’ordine cronologico dei fatti, e il racconto non comincia in medias res. Sono presenti alcuni flashback: il racconto degli anni in cui Narciso ha vissuto senza Boccadoro e la narrazione del viaggio finale del protagonista, che lo porterà alla morte. Il ritmo della narrazione è piuttosto lento, poiché prevalgono le pause.

Spazio


La descrizione dello spazio ha un’importanza molto rilevante, esistono dei rapporti analoghi tra lo spazio e le vicende. Le notazioni spaziali vengono interpretate in senso simbolico: lo spazio rappresenta una sorta di percorso spirituale per Boccadoro, che lo aiuta a crescere e a trovare il suo se stesso.

Narratore e punto di vista


Il narratore è esterno, ma esiste un secondo narratore: Narciso, quando racconta dei suoi anni in assenza di Boccadoro, e Boccadoro quando narra la sua ultima avventura. Prevale la focalizzazione zero.

Personaggi


Il narratore ricorre alla presentazione in modo diretto dei personaggi, chiarendo subito i caratteri differenti dei due protagonisti. I personaggi sono fatti oggetto di ritratto, si intuiscono subito i loro caratteri, anche se con lo scorrere della storia si riesce a capirli meglio. I personaggi sono dinamici, cambiano molto nel corso della storia, soprattutto l’uno grazie all’altro.

Parole e pensieri dei personaggi


Il racconto di parole occupa uno spazio molto ampio, rispetto al racconto di avvenimenti.
Il narratore utilizza quasi tutte le tecniche per esprimere pensieri e parole dei personaggi, ma ricorre prevalentemente al flusso di coscienza e, soprattutto, al monologo interiore.

Le scelte stilistico-espressive


Nel racconto prevale la subordinazione, che mantiene il ritmo lento. La punteggiatura è corretta e ben utilizzata; in monologhi particolarmente lunghi, però, è poca, presente soltanto sotto forma di virgole. Prevale un unico registro scelto dal narratore, quello alto assai formale. La scelta lessicale presenta vocaboli molto ricercati e colti, portando il testo ad un livello di stile molto alto e ben scritto. Il narratore ricorre ad un generoso pensiero soggettivo presente spesso nel racconto e fa uso molto frequente del linguaggio figurato.
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