Concetti Chiave
- Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde è un romanzo gotico pubblicato nel 1886, che esplora il tema del doppio e della dualità tra bene e male.
- Il dottor Jekyll crea una droga che lo trasforma in mister Hyde, il suo lato oscuro, dando vita a una personalità violenta e criminale.
- Il romanzo critica il moralismo vittoriano, mostrando come la repressione del lato oscuro dell'uomo possa portare a conseguenze devastanti.
- Hyde rappresenta il lato nascosto e inaccettabile di Jekyll, simboleggiando le passioni represse dalla società rispettabile.
- La scienza è vista come un mezzo potente per esplorare la natura umana, ma le sue applicazioni possono portare a risultati disastrosi, come nel caso di Frankenstein.
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde è un racconto lungo dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson, pubblicato nel 1886, e rientrante nel filone della letteratura gotica con una tendenza verso il genere thriller. Il romanzo narra di un rispettabile dottore londinese, il dottor Jekyll, che sperimenta su sé stesso una potente droga di sua invenzione, con il risultato che si trasforma in un’altra persona, mister Hyde, totalmente opposto a lui e incarnante il lato malvagio del suo essere. Mister Hyde dà sfogo alle più violente passioni e tendenze di Jekyll e si macchia di orrendi delitti: all’inizio, Jekyll riesce a controllare la trasformazione e a goderne solo per brevi periodi, durante la notte, ma poi la parte oscura, Hyde, prende il sopravvento, e Jekyll può interrompere il dominio di Hyde solo suicidandosi. Prima di farlo, Jekyll scrive una lunga confessione che verrà letta dall’avvocato e amico Utterson.
Il tema del doppio
Tema centrale del romanzo è, chiaramente, quello del doppio, della dualità bene/male. Jekyll e Hyde sono due personalità completamente opposte: Henry Jekyll è un dottore rispettabile, che abita in una casa in una elegante zona residenziale di Londra, è onesto, gentile, e gode di tutte le virtù di un brav’uomo secondo i canoni della società vittoriana.
Ma come già accaduto in altre rappresentazioni dell’epoca vittoriana, l’eccesivo moralismo e il forzato adeguato ai canoni della “rispettabilità” spingono le persone a reprimere quei lati del proprio carattere che rischierebbero di non essere compresi. Lo stesso nome del dottor Jekyll nasconde questo paradosso: esso è composto da je, pronome di prima persona singolare in francese, e kyll, distorsione grafica del verbo to kill, “uccidere”, con il risultato che il nome “Jekyll” porta implicitamente il messaggio “io uccido”.
Il lato nascosto di Jekyll
Così il lato nascosto di Jekyll si manifesta nel suo doppio, Hyde: anche il suo è un nome rivelatore, derivante dal verbo to hide, “nascondere”, e infatti tutto ciò che Hyde rappresenta non deve essere mostrato agli occhi della società rispettabile. Hyde è fisicamente ripugnante, violento, disonesto, un vero e proprio criminale; all’inizio si muove solo di notte, venendo quindi associato con il concetto di buio/oscurità, e frequenta i sobborghi più malfamati della città, ma poi la sua personalità dilaga, mostrandosi anche di giorni, e nelle aree della società perbene. La particolarità di quest’opera è che questa volta il Male non viene identificato in un nemico esterno, ma è interno all’uomo stesso, anzi è una sua parte inscindibile.
Critica al moralismo vittoriano
Stevenson muove quindi una critica al moralismo vittoriano, accusandolo di “reprimere” il lato oscuro dell’uomo portandolo poi all’eccesso. Il tentativo di Jekyll – e metaforicamente della società vittoriana - di suddividere la natura dell’uomo in due parti distinte, quella buona e quella cattiva, per poter reprimere quella cattiva, fallisce in pieno, anzi: più si tenta di reprimerla, più la parte cattiva preme per uscire. Questa visione “interna” del bene e del male quasi anticipa le scoperte psicologiche di Freud ed echeggia la filosofia di Nietzsche. Altro componente importante è la visione della scienza, dipinta come un mezzo per analizzare la più intima natura umana, con risultati però devastanti, quasi a ricordare un altro romanzo del genere, Frankenstein di Mary Shelley.
A cura di Suzy90.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del romanzo "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde"?
- Come si manifesta il lato nascosto di Jekyll nel romanzo?
- Qual è la critica di Stevenson al moralismo vittoriano?
- In che modo il romanzo anticipa le scoperte psicologiche di Freud?
- Qual è il ruolo della scienza nel racconto di Stevenson?
Il tema centrale è quello del doppio e della dualità bene/male, rappresentato dalle opposte personalità di Jekyll, un dottore rispettabile, e Hyde, il suo lato malvagio.
Il lato nascosto di Jekyll si manifesta attraverso Hyde, il quale incarna la violenza e la disonestà, e il suo nome stesso suggerisce l'idea di nascondere ciò che è inaccettabile per la società.
Stevenson critica il moralismo vittoriano per la sua tendenza a reprimere il lato oscuro dell'uomo, sostenendo che tale repressione porta solo a un'esplosione di comportamenti devianti, come dimostrato dalla trasformazione di Jekyll in Hyde.
La visione interna del bene e del male nel romanzo, con la parte cattiva che emerge quando viene repressa, anticipa le teorie di Freud sulla psiche umana e la lotta tra le diverse istanze interiori.
La scienza è presentata come un mezzo per esplorare la natura umana, ma i risultati delle esperienze di Jekyll sono devastanti, simili a quelli del romanzo "Frankenstein" di Mary Shelley, evidenziando i rischi dell'analisi scientifica dell'animo umano.