coltina di coltina
Genius 11961 punti

L'agenzia dei desideri

Recensione
L’agenzia “Per voi” esaudisce i desideri delle persone, qualsiasi desiderio, anche quando si tratta di un imbroglio, di un inganno che metta riparo ad un dolore insopportabile. Questo è il mestiere di Delphine, trentenne che ha ben capito, fin dalla più giovane età, che il corpo non è la sola cosa che si può vendere di sé. Trasformandosi di volta, in volta si adatta alle disperate richieste dei suoi clienti, ascoltando le loro timide richieste, asciugando le loro lacrime con fazzolettini al lillà e porgendo loro il conto per l’illusione richiesta.
Tutto per lei può trasformarsi in un incarico a pagamento: fingersi una nipote o figlia premurosa, inviare ad un padre solo finti disegni dei suoi adorati bambini ormai perduti, pranzare con una madre per la quale non prova nessun affetto.
Ma, come tutti, anche Delphine, inconsciamente, è alla ricerca di qualcuno che la ami e, quando pensa di averlo trovato, sacrificherà alla costruzione di un dolce avatar di se stessa tutte le proprie energie, salvo poi dover constatare che il passato non si può cambiare.
Il romanzo di Dominique Mainard fa salire alla ribalta un’umanità misera, vessata dalla vita, incapace di reagire e di accettare le cicatrici dell’esistenza. Molti dei suoi personaggi sono a tratti patetici, a tratti tristemente pietosi, ma quasi sempre incapaci si smuovere una vera comprensione da parte del lettore, perché convinti di poter ottenere tutto con il denaro.

Riassunto
Titolo: l’agenzia dei desideri
Titolo originale: pour vous
Autore: Dominique Mainard
Traduttore: Vincenzo Vega
Cara editrice: Bompiani
Delphine M. è una giovane donna con una affermata e remunerativa attività, l’agenzia “Per voi”, con la quale aiuta la gente ad esaudire i propri desideri. La sua vita non è stata facile: dopo un’infanzia trascorsa tre una madre assente, interessata solo ad accumulare “fidanzati”, e gli scarsi risultati scolastici, Delphine se n’è andata da casa cercando di mantenersi come meglio poteva, con piccoli lavori da domestica e donna delle pulizie.
La sua vita cambia con l’incontro di Madame Derovitski, un’anziana donna che la prende a benvolere e che, con la scusa di aver bisogno di una “dama di compagnia”, la istruisce, non solo insegnandole a leggere e scrivere, ma facendole scoprire una grande verità: la gente ha grandi bisogni e vuoti nell’anima, per colmare i quali è disposta a mentire a se stessa e a pagare.

E’ così che Delphine inizia ad accompagnare Madame Derovitski ai the con le amiche, facendosi passare per sua figlia, come lei desidera.
Con la generosa eredità della sua “finta mamma” Delphine apre l’agenzia e mette a frutto l’abilità accumulata nell’esaudire i desideri altrui. E’ così che si trova a fingersi nipote di un anziano malato o messaggera fra due amanti tormentati, accompagnatrice di una adolescente disadattato, la cui madre l’ha incaricata di trovare amici al figlio, e perfino utero in affitto per una coppia che non riesce ad avere figli.
Delphine non è ingenua, sa bene che la sua attività si basa sul dolore e la disperazione della gente ma, cinicamente, si chiede perché dare loro il sollievo momentaneo che cercano non debba essere una buona professione, nonostante legga ogni giorno la disapprovazione negli occhi della sua dipendente Marje, una madre sola che accetta, in cambio di un impiego, di “affittare” saltuariamente il suo bambino ad altri genitori.
La sua vita scorre “normalmente”, fra un incontro con Yarol, il ragazzo artistico che si è assegnato il compito di proteggerla, le cene portate da Madame Soignes, la donna preoccupata per la sua piccola Anne Lise che cresce nella pancia di un’altra, e le passeggiate al parco con l’anziano Coindreau; tutto però viene sconvolto all’improvviso dalla comparsa di Jones, il giovane gigolo amante di un uomo che Delphine ha assistito tempo prima, Adorno. Jones le chiede di trascrivere la lunga lettera d’amore che l’amante gli aveva scritto prima di morire, completando le parti mancanti, per renderlo partecipe degli ultimi mesi di vita dell’uomo.
Delphine inizialmente rifiuta, desiderosa soltanto di non dover ricordare la vicenda, ma poi, affascinata dal giovane Jones, accetta l’incarico, riscrivendo i quaderni di Adorno, rivivendo i lunghi mesi passati con lui e dipingendosi come una premurosa amica per impressionare il gigolo. Per portare a termine questo lavoro la donna trascura tutti gli altri impegni, abbandonando per la prima volta la professionalità dietro cui si era sempre trincerata. Quando una tragica fatalità colpisce il giovane Yarol è l’inizio della fine. Delphine capisce che la sua agenzia è arrivata al capolinea e, soprattutto, che per lei è troppo tardi per redimersi.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove