Le Cattive Madri

Le cattive madri (o Il nirvana delle lussuriose) di Segantini. Rappresenta il culmine della fase simbolista della sua arte. Persa nella lucente immensità di una pianura incolta alpina, una donna, è impigliata coi capelli ai rami di un albero. Lei bloccata in una gelida solitudine. L' albero è secco, immobile, fossilizzato. Sullo sfondo non c’è nessun essere umano a parte la foresta di alberi e le montagne che delimitano l’orizzonte. È un mondo leggero e lugubre, come sotto un incantesimo maligno. Dal ramo però fiorisce una testa di bimbo.
Con le labbra il bambino succhia il seno della donna. Lei si contorce. Il suo corpo ripete la forma contorta dell' albero, generando un movimento contrario, un' onda che s' incurva verso sinistra.In quest'opera Segantini voleva mostrare l'inferno ghiacciato destinato alle madre che nella vita terrena non avevano amato i figli.

Molto probabilmente l'opera è anche un riferimento alla propria infanzia.
Segantini orfano di madre fu dato in custodia alla sorellstra operaia, era un bambino molto povero, che vagabondava tra i sobborghi di Milano.
Riuscì ad ottenere un lavoro come ciabattino, anche se non conosceva grammatica e sintassi, divenne una persona molto acculturata.
Il pittore frequento l'accademia delle belle arti di milano e amava moltissimo i filosofi Nietzsche e Schopenhauer

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