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Idi di Marzo


Questo romanzo è stato scritto da Valerio Massimo Manfredi. Manfredi è un archeologo specialista in topografia del mondo antico, ha condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo. È conduttore televisivo di programmi culturali su reti nazionali e internazionali. Collabora inoltre con “Panorama” e “Messaggero”. Altre opere scritte da lui sono: L’ultima legione, Il tiranno, L’isola dei morti. Rientrante nel genere letterario del romanzo storico, è stato pubblicato nell'anno 2008. All'interno del libro di Valerio Massimo Manfredi gli elementi della fabula e dell'intreccio tendono a coincidere, infatti, ore e date degli eventi narrati tendono ad essere scandite precisamente. Sono presenti in particolare modo eventi precedenti alla data della morte di Cesare.
La narrazione non presenta flashback ed excursus storici, pertanto si elencano e narrano gli eventi che si susseguono nella storia senza interruzioni di sorta. La storia raccontata presenta anche delle informazioni inventate. Sembra vero che Cesare avrebbe ricevuto quasi in punto di morte un foglietto da Artemidoro, (il grammatico di Marco Giunio Bruto) in cui sarebbero stati presenti i nomi di tutti i congiurati. E' proprio su questo biglietto che vengono inventati tutta una serie di episodi inventati.

Riassunto


Questo romanzo tratta di una storia vera. Si svolge a Roma agli inizi di marzo del 44 a.C,il dittatore e pontefice massimo Caio Giulio Cesare è ormai stanco e affaticato e non è più in grado di detenere tanto potere. Tra i magistrati romani, l’idea di una congiura per liberare Roma dal tiranno, si fa sempre più concreta. Il romanzo tratta dei giorni che precedono il 15 marzo, giorno in cui è stata fissata la congiura. Cesare ormai può fidarsi ciecamente di poche persone. Una di queste è Silio Salvidieno, un centurione fedelissimo al suo padrone. Silio intuisce che qualcosa di grave sta per colpire il suo amato comandante, e cerca di raccogliere informazioni insieme ad Antistio. Antistio è il medico di Cesare, anche lui preoccupato, non solo per i nemici politici di Cesare ma anche per la sua salute. Sembra infatti che il dittatore sia affetto da una malattia che i Greci chiamano “morbo sacro”.



Intanto la notizia che annuncia che “Cesare è in pericolo” sta viaggiando verso Roma nelle mani di Publio Sestio, detto “il bastone” fedelissimo centurione. Egli su ordine di Cleopatra, regina d’Egitto amante di Cesare, sta lottando ormai da giorni contro il tempo, sperando di arrivare prima che sia troppo tardi e salvare la vita al suo comandante. Ma la sua corsa si rivela inutile. Il 15 marzo del 44 a.C Cesare viene ucciso in senato alla curia di Pompeo, da ventitré pugnalate. Tra i congiurati vi sono molti tra i suoi più fedeli funzionari.
I congiurati hanno pensato male di mantenere in vita alcuni tra i più fidati luogotenenti, come Marco Antonio e Lepido. Essi organizzano i funerali leggendo il testamento di Cesare pubblicamente. Ormai i congiurati non hanno altra soluzione seno quella di fuggire.

Analisi dei personaggi


Il romanzo è raccontato in terza persona, e la focalizzazione è di tipo interna. Il punto di vista varia da Cesare, a quello dei suoi fidati luogotenenti e quello dei congiurati.
Tra i personaggi ve ne sono alcuni storici e realmente esistiti altri puramente fantastici come Silio, e altri ancora ispirati a personaggi veri come il medico Antistio, nel quale si riscontra la persona di Svetonio, Artemidoro, grammatico di Marco Giunio Bruto. I protagonisti principali sono Cesare e Calpurnia, la moglie innamoratissima del marito, ma che si trova costretta a dividere il suo uomo con Cleopatra, la quale si è trasferita a Roma con il figlio avuto da Cesare, Cesarione e con altre donne amanti di questi, come Servilia. (che era la madre di Marco Giuno Bruto, uno degli assassini di Cesare)
Tra gli altri personaggi presenti all'interno della storia ricordiamo Marco Emilio Lepidio, che fece parte del cosiddetto Secondo Triumvirato; questi era un sostenitore di Giulio Cesare e lo propose come dittatore nell'anno 49 a. C. Egli divenne console nell'anno 46 a. C. e ricoprì anche la celebre carica di magister aequitum, affiancando Cesare nel 44 a. C.
Altro personaggio storico di spicco del periodo fu Marco Tullio Cicerone, il quale sembrava avesse accettato di buon grado la figura del dictator alla guida dell'Antica Roma. Egli non partecipò alla congiura che condusse alla morte di Cesare nel corso del 44 a. C., ma si sa tramite un carteggio di lettere segrete che avrebbe esultato per la sua morte.
Un altro personaggio storico presente è Marco Giunio Bruto. Oltre a questi personaggi storici, vi sarebbero anche alcuni personaggi inventati, come Nebula e Mustela.

Per approfondimenti vedi anche:
Idi di marzo
Riassunto del romanzo Le Idi di marzo
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