Messaggio di propaganda
L’Ara Pacis Augustae è stata desiderata dal Senato nel 13 a.C. e inaugurata e iniziata da Augusto nel 9 a.C., per ringraziarlo di aver riportato la pace dopo le guerre combattute in Gallia e in
Spagna. Augusto capì bene quanto le immagini potessero influenzare positivamente le persone e fece dell’altare uno strumento per diffondere i valori principali del suo programma politico. Esso è stato fatto infatti proprio appositamente e si può quindi così ringraziare Augusto e tutti i suoi valori trasmessi.
Ottaviano Augusto, difensore dello Stato
Dopo aver sconfitto Antonio e Cleopatra nella battaglia di Azio (31 a.C.), Ottaviano é una figura importante ed è visto come colui che ha salvato la Repubblica e riportato la pace dopo anni di guerre civili. Questo messaggio viene rafforzato anche attraverso le immagini, che richiamano la religione tradizionale e i miti legati alla fondazione di Roma.
Pace, prosperità e famiglia imperiale
Sull’Ara Pacis si celebra il rispetto di Augusto per gli dèi, l’armonia della sua famiglia e il ritorno di un periodo di benessere. Il recinto dell’altare è decorato con bassorilievi ricchi di significato politico e religioso. Sul lato anteriore è rappresentato Enea mentre compie un sacrificio, accompagnato dal figlio Ascanio-Iulo, antenato della famiglia di Augusto. Accanto a questa scena c’era anche la Lupa che allatta Romolo e Remo, oggi non più visibile. Sul retro si trovano la personificazione della Terra e la dea Roma. Il lato sud ospita il fregio più importante, ispirato a quello del Partenone di Atene.
Progetto “L’Ara com’era”
Grazie a un progetto realizzato dal Comune di Roma insieme ad altri enti, oggi è possibile vedere l’Ara Pacis com’era in origine usando visori e tecnologie di realtà virtuale e aumentata. I visitatori possono osservare il Campo Marzio dall’alto, vedere gli edifici che circondavano l’altare, assistere a un sacrificio antico e scoprire i rilievi nei loro colori originali.
Fregio della processione
Sul lato meridionale dell'altare si sviluppa il fregio più importante, che rappresenta una solenne processione. In questa scena compaiono Augusto, i membri della famiglia imperiale, sacerdoti e magistrati. Il richiamo alla religione e al passato Uno degli elementi principali della propaganda di Augusto è il legame con la religione tradizionale e con i miti delle origini di Roma. Sull'Ara Pacis compaiono figure mitiche come Enea, considerato l'antenato della gens lulia, la famiglia di Augusto. In questo modo, l'imperatore rafforza l'idea di essere scelto dagli dèi. Quindi questi è una dimostrazione di come la propaganda è stata importante durante tutta la lunga storia romana, grazie a tutti i suoi successi messaggi, e progetti. L’ ara Pacis non potrà mai essere dimenticata nel corso degli anni, poiché si è dimostrata tutta la sua importanza di cui sarà impossibile non poterla raggiungerla.