Lingua e stile di Lucrezio

Cicerone: ammirava Lucrezio sia per l’accuratezza del pensatore, ma anche per la capacità dell’elaborazione artistica.

Critica moderata: giudica lo stile del poeta come rude e legato all’uso arcaico, a tratti prosaico e ripetitivo, ma questa critica è stata modificata.

Lucrezio:
- Concretezza dell’espressione  perché mancava nella lingua latina un linguaggio astratto  così la lingua diventa ricca di immagini, similitudini ed esempio esplicativi per superare questa mancanza.
- Lo stile si piega al fine di persuadere il lettore le frequenti ripetizioni che sono state molto criticate e considerate segno di immaturità dell’autore, sono frequenti, ma Epicuro stesso raccomandava di riassumere alcuni concetti in formule brevi per ricordarli più facilmente.
- Dovette ricorrere a perifrasi nuove  nella lingua latina mancava la possibilità di poter tradurre alcuni termini greci ( es: atomi = semina)  lamenta la povertà del vocabolario latino

- Appelli al lettore
- Sfrutta gran quantità di vocaboli poetici dalla tradizione arcaica ( Ennio)
- Gran numero di infiniti passivi
- Enjamblement  annulla la tensione che si crea tra un verso ed un altro, permettendo una più pacata e lineare comprensione del contenuto.
- Vasta conoscenza letteratura greca  riprese di Omero, Platone …

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