De Republica è importante perché ha influenzato i secoli successivi. L’opera non è completa poiché molte parti sono state perse durante le trascrizioni, alcune sono state ritrovate nel 800. L’ultima parte (6° libro) è stata separata e trattata come un libro distinto, prende il nome di Somnium Scipionis.
Questo è stato scritto tra il 54 ed il 51 a.C., riprende la repubblica di Platone, che aveva scritto un trattato sotto forma di dialogo tra Socrate ed i filosofi del tempo. Platone traccia un modello ideale di stato, invece Cicerone osserva il passato ed afferma che la repubblica di Roma del tempo degli Scipioni (2° sec. a.C.) sia stata la migliore. Il dialogo è ambientato nella villa del nipote di Scipione Africano, ovvero Scipione Emiliano, che insieme ai suoi invitati discutono quale sia la migliore forma di stato. Cicerone riprende l’impostazione di Platone, secondo la quale ogni forma ha la propria degenerazione:

. monarchia -> tirannide (-> degenera in)
. aristocrazia -> oligarchia
. democrazia -> oclocrazia
La repubblica romana è ritenuta la migliore perché comprende tutti e tre i tipi:
. consoli -> monarchia ( -> rappresenta)
. senato -> aristocrazia
. comizi -> democrazia
Il V libro tratta della figura del princeps, detto anche gubernator; tutt’ora è incompleto, quindi è difficile capire la sua opinione. Lui non lo vede come imperatore, ma come figura che coordina i vari ordini, quindi non elimina il senato, ma gli affida i vari incarichi. Il princeps deve essere disinteressato, deve pensare solo al bene dello stato, quindi deve avere virtù morali alte.
Il VI libro, essendo stato tramandato in modo autonomo, è più completo. Scipione Emiliano afferma di aver visto in sogno Scipione Africano, che appare in cielo tra le costellazioni, costui afferma che l’uomo non deve desiderare il potere perché poi svanirà e gli spiega quale sarà il destino degli uomini dopo la morte ovvero: colore che hanno operato per il bene dello stato stanno nella via lattea e diventano immortali come le stelle. È stato copiato a parte perché è un’opera ultraterrena. Cicerone pone insieme diverse filosofia, sia il platonismo che lo stoicismo.
De legibus è stato scritto dopo il de republica, è sempre sotto forma di dialogo, ma tratta delle leggi. I primi tre libri sono completi, del quarto e quinto ci sono solamente frammenti. Anche qui si rifà a Platone, ma egli prende in considerazione le leggi romani esistenti, per dimostrarne la validità. Platone invece proponeva delle leggi utopistiche, che erano quindi un propria elaborazione.

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