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Cicerone, Opere retoriche

Le opere retoriche si riferiscono alle leggi della retorica e alle caratteristiche del retore, la retorica come arte del parlare; usa la retorica per parlare di retorica (meta - retorica).

De invenzione
Riprende una questione già affrontata dai Greci, ovvero quella secondo la quale per parlare bene è necessario che a monte ci sia da parte di chi parla una profonda conoscenza della filosofia.

De oratore
Trattato sotto forma di dialogo tra due personaggi, Crasso e Antonio. Questo è formato da tre libri. Nel primo illustra i due contendenti, i loro ideali; negli altri libri elenca le regole che deve avere il "buon parlare". La stessa materia che tratta nel De Oratore, viene ripresa nell’Orator: l’oratore per raggiungere gli obiettivi che si prefigge non solo deve avere un sapere ampio, ma deve avere anche la virtù (l’onestà e l’essere virtuoso).

I Greci conoscevano tre stili:
-asiano: arricchito e caratterizzato da un periodare ampio
-attico: limpido, puro, essenziale, quasi disadorno
-rodiano: stile di mezzo, influenzato dall’asiano e dall’attico

De repubblica
Relativo agli scritti politici, difende la tradizione anche nel campo politico. Parla delle caratteristiche che uno Stato deve avere. Prima di Cicerone Polibio si era cimentato nella descrizione delle opere pubbliche.

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