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Opere poetiche

Cicerone fu anche poeta e traduttore. Di questa parte della sua produzione, di minore importanza, sono pervenuti solo frammenti. Scrisse in versi i poemetti mitologici

1) Pontius Glaucus e Alcyones;

2) Uxorius, di argomento scherzoso;

3)l'operetta geografica Nilus;

E ancora,
- ilpoema epico Marius;
- Pratum, sulla drammatica;
- De consulatu meo e De temporibus meis (Sul mio consolato e Sui miei tempi), poemi
in 3 libri, già criticati nell'antichità per il tono enfatico;
- Limon, una specie di satura.

Tradusse liberamente il poema astronomico Fenomeni del poeta greco Arato di Soli (320 ca-240 ca).

IL Cicerone poeta, però, ebbe certamente meno fortuna rispetto a quello oratore, politico, filosofo, teologo.

Il suo stile rimase comunque inafferrabile ed inimitabile, il suo linguaggio forbito e al tempo stesso mutevole, la sua personalità sempre forte e imperturbabile, la sua ispirazione comunque sincera e il suo talento nel ''giocare'' con le parole ammirevole ma mancò a Cicerone forse quella leggerezza nei temi affrontati e una ispirazione profonda più sentita invece dal ''collega'',odiato, Catullo.
Il poeta arpinate fu comunque oggetto di ispirazione e di elogio per i poeti della ricca età augustea (Virgilio). Lasciò, infatti, un importante segno nella regolazione metrica di tal genere letterario.

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