deliuz di deliuz
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La storiografia

• è un genere letterario che ricostruisce e narra eventi storici
• nasce in Grecia con:
- Erodoto ( V a.C.), autore delle Storie, un'opera in cui sono narrati gli avvenimenti delle guerre persiane con particolare attenzione all'individuazione delle cause alla base del conflitto e all'aspetto etnografico (analisi degli usi e costumi dei popoli).

- Tucidide (V a.C.), autore de La guerra del Peloponneso, avvenimento che vide opporsi tra V e IV secolo a.C. Sparta ed Atene. L'opera sviluppa un racconto di tipo bellico - politico, non etnografico.


• primi racconti che compaiono a Roma sono gli Annales di Ennio -> racconto di vicende politiche e militari narrate anno per anno ed ambientate a Roma. L’autore utilizza il modello annalistico che, successivamente, sarà ripreso da Livio nell' Ab Urbe condita, un'opera storiografica colossale in cui è ricostruita la storia di Roma da Romolo e Remo, fondatori della città, fino ad Augusto. [Virgilio attribuisce la fondazione della città ad Enea, eroe troiano straniero]

Livio inserisce dei miti come la divinizzazione di Romolo, che diventa protettore dei Romani. Inoltre, intreccia il modello etnografico di Erodoto.

Età repubblicana
I maggiori esponenti sono Sallustio e Cesare:

- Sallustio scrive 1. De coniuratione catilinae : 63-62 Catilina cerca di sovvertire il potere
2. De bello iugurthino: guerra tra Roma e Giugurta

- Cesare scrive 1. De bello gallico: è un diario di guerra in cui vengono narrati gli episodi e le vicende vissute in prima persona da Cesare stesso. Si tratta di un'opera dalla quale trarrà ispirazione anche Tacito per la composizione della sua Germania anche se sembra che egli non si sia mai recato in Germania e che, quindi, si sia basato sui racconti di chi aveva realmente visto di persona quei luoghi.
2. De bello Civili: Cesare vs. Pompeo (cfr. Lucano - Pharsalia)

In età imperiale: Tacito:

• nasce nel I secolo d.C.
• trascorre la sua giovinezza a Roma, dove frequenta probabilmente la scuola di retorica di Quintiliano.
• sposa la figlia di Giulio Agricola, un aristocratico generale che incarna le virtù del mos maiorum. È un uomo rispettoso della vita pubblica e pronto a sacrificarsi per essa.
• l’ideologia repubblicano - aristocratica vede il Senato come centro della vita pubblica e si oppone al potere degli imperatori (figura dell’impero che deve essere in grado di collaborare con il Senato che lo guida). Quest’ideologia era ispirata alla fase di passaggio dalla dinastia Flavia, all’adozione del migliore -> solo una buona collaborazione tra Senato e imperatore è destinata ad avere successo.

• opere di carattere monografico: Agricola , Germania (vd. Codex Aesinas)
• opere di carattere annalistico: Annales, Historiae
• Agricola è una monografia di carattere storico ed etico dove il suocero diventa modello del vir, del perfetto cittadino romano. A tal fine è presente una riflessione etica sulle virtù da lui incarnate.
• Germania è una monografia :
1. di tipo geografico perché descrive il territorio della Germania (comprende i territori a nord delle Alpi e ad est del Reno non conquistati ancora da Roma)
2. di tipo etnografico, perché descrive le tribù locali che abitano i territori
3. di tipo storico, perché fa riferimento alle campagne militari compiute dai Romani in quei territori
4. di tipo etico, perché dice che i Germani sono superiori in quanto privi di cultus (civiltà), non sono attaccati ai piaceri della vita, incarnando, quindi, i valori morali dei Romani di un tempo.

Historiae è un'opera che ci è giunta incompleta: possediamo integralmente i primi quattro libri e solo frammenti del quinto.
Narra gli eventi storici tra 69-96 d.C. ovvero tra il periodo in cui Nerone cade per una congiura del Senato e quando vengono proclamati imperatori tre generali, ma Vespasiano vincerà e a lui succederanno i figli Tito e Domiziano.
Annales: la narrazione degli avvenimenti prende avvio laddove si era interrotta l' Ab Urbe condita di Tito Livio.

Comincia con la successione di Augusto, quindi da Tiberio all’età Flavia.
I capitoli dedicati a Tiberio sono i più consistenti: Tiberio fu un imperatore che continuò sulla scia di Augusto. Era un uomo oscuro e pieno di dubbi, inoltre temeva di subire delle congiure, così decise di lasciare Roma e trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Capri. Il suo allontanamento accrebbe l’odio dei Romani che si sentirono come abbandonati. Lo scopo di questi capitoli era quello di mettere in evidenza la progressiva decadenza dopo Tiberio.
Nei capitoli dedicati a Nerone l'imperatore appare come un uomo capriccioso e, allo stesso tempo, crudele. L’apice della sua crudeltà avviene quando nel 64 d.C. scoppia l’incendio di Roma dietro cui, stando ad alcune testimonianze, si sarebbe celato lo stesso imperatore che voleva una nuova fonte di ispirazione per scrivere il poemetto Troiae halosis, e anche perché voleva ricostruire la città interamente di marmo. La colpa del disastro fu attribuita ai Cristiani. Tacito ha espresso nei confronti di Nerone un giudizio fortemente negativo.
Sue testimonianze ci vengono fornite da Seneca e Petronio.
Tacito si sofferma a descrivere non solo la storia dal punto di vista dell’azione, ma anche da quello psicologico.
Annales, Libro XV:
1. Prima testimonianza dei Cristiani e di Cristo
2. Tacito discute su Nerone e sui Cristiani

Nerone, anche per il fatto di aver incolpato ingiustamente dell'incendio i Cristiani veniva visto come un Princeps bugiardo, feroce, ed amante dei giochi. La sua politica era panem et circenses. Su di lui Tacito è molto ironico, non esprime giudizi diretti, ma li fa comprendere al lettore.

Bisogna osservare che la descrizione dei Cristiani operata da Tacito è piuttosto negativa: la loro non è una religione, ma una superstizione, una malattia contagiosa che si stava diffondendo dalla Giudea invadendo Roma (centro dell’Impero e catalizzatore di nuove mode, anche quelle negative). I Cristiani vengono descritti come personaggi molto strani che si riuniscono di notte in catacombe e compiono sacrifici umani e animali, ma che nella vita pubblica sono impeccabili.

Lo stile di Tacito si caratterizza per:
- Brevitas;
- Pathos;
- Drammaticità;
- Musicalità disarmonica.

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