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Tacito: gli Annales

Gli Annales sono un’opera scritta da Tacito nella piena maturità, in cui viene adoperato il metodo annalistico per conferire un’impostazione cronologica. Infatti, segue anno per anno gli eventi. Nella prefazione fa una sorta di storia costituzionale romana spiegando sulla base di quale costituzione Roma si è eretta. Sottolinea come da parte sua ci sia la consapevolezza di non voler essere un adulatore ma di volerne prendere le distanze. Prima parla di Augusto, più diffusamente di Tiberio di cui sa informazioni più approfondite sul modo di governare: una caratteristica di Tiberio è il fatto di essere vizioso, crudele e di lui ne traccia gli eventi evolutivi. Poi parla di Claudio, che non aveva la possibilità di essere sovrano illuminato ed era poco equilibrato; poi Nerone, di cui svela tanti segreti riguardo la vita, ma non ha risparmiato anche delle critiche (in un primo momento segnato dal positivismo e poi il degenerare avvenuto con la presenza di Tigellino); si parla della congiura dei Pisoni per poi arrivare alla morte di Nerone, la quale rappresenta la parte più ampia. Segue il sistema annalistico però riesce anche a concentrare più argomenti per unità compositive più ampie, riesce a mettere insieme momenti diversi: storia, politica e morale.

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