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La pedagogia per Quintiliano

La pedagogia di Quintiliano si basa su un rapporto allievo-maestro fondato sul rispetto reciproco ma non solo: questo rapporto comprende infatti anche un coinvolgimento affettivo. Tra allievo e maestro ci deve essere fiducia e collaborazione. È proprio questo lato della sua pedagogia che rappresenta un'innovazione, infatti in precedenza il maestro era stato sempre considerato solo come una figura austera di "punitore" il quale utilizzava anche punizioni corporali sugli alunni indisciplinati, punizioni ripudiate nella pedagogia di Quintiliano. Il maestro arriva, ad un certo punto della vita del ragazzo, ad affiancarsi, in quanto figura educatrice, ai genitori stessi. Questo modo di vedere la figura del "maestro" ha sicuramente influenzato la pedagogia moderna. Il rapporto maestro-allievo sembra oggi essere un punto centrale del processo di conoscenza. Oggi, in una società in perenne trasformazione come la nostra, è fortemente avvertita da molti l’esigenza di “riscoprire” il profondo significato dell’educazione. Ogni insegnante deve considerare la persona innanzitutto un uomo, prima che un allievo. La figura del docente assume sempre di più oggi un ruolo innovativo che va oltre il vecchio ruolo del docente che dà semplici “informazioni”, il docente non è più un depositario assoluto del sapere ma un uomo che si arricchisce con il rapporto interpersonale con gli alunni. Il suo compito supera di gran lunga la figura del semplice docente; infatti, in quanto educatore, egli è chiamato a promuovere la formazione della persona sotto ogni punto di vista. Egli deve suscitare negli alunni la libertà, il senso della responsabilità, la critica equilibrata e serena, la solidarietà e l’altruismo, il senso del dovere, la sincera ricerca del sapere e l'impegno quotidiano. Il rapporto interpersonale, oltre a configurarsi come insegnamento efficace può anche garantire un risultato importante per l’insegnante: la conquista della fiducia da parte dei ragazzi. Fidarsi dell’insegnante significa infatti poter avere un punto di riferimento non solo per la conoscenza ma anche per i problemi della propria esistenza. In molti casi significa riconciliarsi con l’autorità abbandonando atteggiamenti esibizionistici o di sfida; in altri casi può servire a chiarire dubbi su decisioni esistenziali da prendere. La fiducia conquistata ha anche il significato di far superare facilmente e naturalmente i problemi disciplinari. Un buon rapporto con il docente rappresenta un'esperienza di vita importante, che può arricchire molto.

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