Plinio Il vecchio


Nacque nel 23 d.C. a Como.
Sulla sua vita ci sono giunte poche notizie se non quelle che ricaviamo dalle opere del nipote Plinio il Giovane. Sappiamo che prestò servizio militare sotto Claudio e Nerone (dalla cui corte si tenne a distanza) e che entrò a far parte della cerchia di amici dell’imperatore solo sotto Vespasiano; tuttavia si pensa non abbia ricoperto cariche importanti se non quella di prefetto della flotta di stanza in Campania. Proprio nel periodo della prefettura in Campania, si verificò una potentissima eruzione del Vesuvio (79 d.C.) che spinse Plinio, mosso dalla curiosità di osservare il fenomeno da vicino e dal desiderio di aiutare le popolazioni, a recarsi nella zona del disastro. Tuttavia Plinio rimase troppo a lungo nei pressi di Scampia dove, a causa delle esalazioni, morì.

Opere

Della sostanziosa produzione di Plinio il Vecchio ci parla il nipote Plinio il Giovane, che nella Epistulae III, 5 riporta un elenco completo, in ordine cronologico, delle opere dello zio insieme ad un quadro complessivo della sua personalità. Tralasciando Naturalis Historia di cui parleremo più avanti, Plinio il Giovane ci parla di varie opere:

- De iaculatione equestri : trattato giovanile, 1 solo libro, sulla tecnica dello scagliare il giavellotto da cavallo;
- De vita Pomponii Secundi: biografia di 2 libri dell’amico Pomponio Secondo;
- Bella Germaniae: un’opera in 20 libri su tutte le guerre combattute dai Romani contro i Germani;
- Studiosus: un’opera in 3 libri sulla formazione dell’oratore;
- Dubius sermo: un trattato grammaticale in 8 libri, riguardante in particolare l’anfibologia;
- A fine Aufidii Bassi: un’opera storica in 31 libri che trattava un periodo compreso tra il 50 e il 71 d.C..

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