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Petronio - Satyricon


E’ un’opera narrativa mista di versi e di prosa, un romanzo.
Satyricon = libri di cose satiriche.
Petronio arbiter (elegantie) = cerimoniere ddi corte, organizzava banchetti.
Tacito presenta Petrolio come un personaggio molto in vista alla corte di Nerone—> era il cerimoniere, curava i banchetti, l’abito del sovrano.

C’è stato un dibattito sulla datazione dell’opera: si pensa sia stata scritta nell’età di Nerone da Petrolio.
Sono tanti gli elementi che riportano all’età di Nerone:
-in vari passi del Satyricon vengono citati nomi di cantanti, attori e gladiatori celebri ai tempi di Caligola e di Nerone;
-c’è un poemetto con lo stesso titolo di uno di Nerone;
-ci sono analogie con un’opera di Seneca.

Modelli di riferimento

-Romanzo greco—> tema dell’avventura e del viaggio
—> tema della storia d’amore => nei romanzi greci si trattavano amori tra uomo e
donna, alla base c’era la fedeltà, in questi romanzi ci sono storie d’amore
pederastico (omosessuale) e alla base c’è l’infedeltà. Sono amori libertini
(si va con le prostitute).
-Satira menippea—> Menippo di Gadara, III secolo a.C.
—>compresenza di prosa e versi;
—>elementi linguistici di varia natura (toni aulici coesistono con Toni popolari;
N.B. i Toni aulici vengono spesso usati in chiave parodica);
—> temi vari (tematiche elevate, Desunte da tragedie, di natura popolare,
Commedie.
-Mimo—> nel mondo greco era una sottogenere della commedia
—> tematiche triviali (gli aspetti più degradanti della vita umana, l'uomo si lascia andare ai
vizi più forti) e popolaresche
-Fabula milesia—> Aristide di Miletto, II secolo a.C.
—> conferisce dignità letteraria alla racconto breve.
—>Nel Satyricon ci sono cinque fabulae milesie, due sono di matrice erotica.
-Satira oraziana—> tema del banchetto—> ottava satira secondo libro (cena dai Trimalchione)
-poema epico, tragedia—> In chiave parodica

Il contenuto

La vicenda è narrata in prima persona da Encolpio, che rievoca le avventure con Gitone, di cui è innamorato. All'inizio troviamo Encolpio alle prese con un retore, Agamennone. Poi Encolpio torna alla locanda che ospita lui, Gitone, e Ascieto, suo compagno di avventure e rivale in amore.
Una donna, Quirtilla, li accusa di aver violato i sacri misteri dal dio e li obbliga a partecipare ad un’orgia.
Ha inizio il racconto dalla cena di Trimalchione, che occupa quasi tutta la metà di ciò che ci è rimasto. Trimalchione esibisce la sua ricchezza e disgusta Encolpio, definendolo un parvenu (un povero arricchito).
Dopo la cena riprendono i litigi per Gitone, che preferisce Ascieto.
Encolpio incontra un vecchio letterato, Eumolpo, e i due diventano compagni di viaggio.
Stampati ad un naufragio, Encolpio, Eumolpo e Giitone giungono a Crotone dove Eumolpo si finge un ricco vecchio e gli altri due I suoi servi, così scroccano pranzi e regali.
E’ impossibile dire se l’episodi di Crotone fosse l'ultimo o no.

Il realismo di Petronio

Il Satyricon è un capolavoro di comicità.
Si parla di realismo Petroniano per:
-la descrizione degli ambienti—> accuratissima, Reale
-la descrizione dei personaggi—> ciascun personaggio viene rappresentato in modo specifico e approfondito. Sono personaggi realisticamente connotati.
-espressione linguistica verosimile—> tra i personaggi predomina il linguaggio colloquiale, ms esistono differenze tra il modo di esprimersi del narratore dei suoi amici colti e quello di altri personaggi appartenenti a livello sociale e culturale inferiore. In certi casi il linguaggio del narratore e dei personaggi colti si eleva notevolmente facendosi elaborato. I personaggi incolti si esprimono con il sermo vulgaris, il loro è un linguaggio colloquiale “basso”, colorito ed espressivo.

Lo stile

Vistosa elaborazione linguistica-Retorica—> petronio ha a che fare con registri linguistici differenti.

N.B. Lupatria= prostituta—> parola inventata da Petronio che nessuno ha più utilizzato—> apax legomenon.

Testi

L'ingresso di Trimalchione


Trimalchione fa il suo ingresso a cena iniziata.
Aveva un abito e attorno al collo un fazzoletto pieno di frange, portava anelli e bracciali d’oro. Aveva uno stuzzicadenti d’argento. Fece ai suoi ospiti un discorso con lessico sbloccato e poi gli offrì del vino. Non poté non far notare l’inferiore collocazione sociale di questi ospiti rispetto a quelli della sera precedente. Per mettere a proprio agio gli invitati lo schiavo fa ballonzolare sul tavolo lo scheletro d’argento e Trimalchione li invita a godersi la cena e la vita.

Presentazione dei padroni di casa

Encolpio, il protagonista, chiede informazioni a un commensale, un liberto di nome Ermerote, sui padroni di casa. Ermerote descrive le strabilianti ricchezze di Trimalchione, dimostrando di provare invidia e ammirazione nei suoi confronti.

La matrona di Efeso

E’ la più famosa fabulae Milesia. E’ raccontata da Eumolpo.
Descrivere la matrona di Efeso, la quale dopo la morte del marito lo seguì al sepolcro e passava giorno e notte a piangere. Una fedele ancella la assisteva. Un soldato scese nel sepolcro e vide la donna. Egli insieme all'ancella cercò di far reagire la donna, Perché tanto piangendo non avrebbe riportato in vita il marito, e quindi lei doveva continuare a vivere.
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