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Marziale, Fedro e Petronio scaricato 2 volte

Marziale
MATRIMONI D’INTERESSE: Marziale vede il matrimonio come un mezzo per migliorare le proprie condizioni economiche. Gemello vuole sposare Maronilla supplicandola e dandole dei regali ma essa non è bella è solo malata.

FABULLA: non è bellissima né giovane ma si circonda di amiche brutte e vecchie per risultare più bella.

EROTION: è uno degli epigrammi più delicati del poeta ed è dedicato alla schiavetta Erotion, morta a meno di 6 anni. La bambina viene affidata ai genitori morti (Frontone e Fercilla) del poeta per affrontare le tenebre degli Inferi. Infine chiede alla terra di non pesare per la bambina così fragile.


Fedro
IL LUPO E L’AGNELLO: mostra la dura e spietata legge del più forte che domina i rapporti umani. La favola è molto breve e termina con la morale, è presentata come un dialogo tra due animali. Racconta di un lupo e un agnello che bevono alla fonte, il lupo più in alto e l’agnello più in basso. Il lupo cerca un pretesto per litigare e accusa l’agnello di sporcare l’acqua ma l’agnello risponde che è impossibile, così il lupo dice che l’agnello ha parlato male di lui ma l’agnello dice che non era ancora nato. Allora il lupo, infastidito, dice che era sua madre e se lo mangia. Conclude dicendo che la favola è stata scritta per tutti coloro che con pretesti opprimono gli innocenti.

LA VOLPE E L’UVA: è una delle più famose ed è diventata un proverbio. La volpe, simbolo di astuzia, usa il suo ingegno per ingannare se stessa. La favola parla di una volpe affamata che si sforzava di raggiungere l’uva ma non arrivandoci si allontana dicendo che in realtà non le piace perché è acerba. Conclude dicendo che la favola è rivolta a tutti coloro che sminuiscono ciò che non gli riesce.

IL LUPO MAGRO E IL CANE GRASSO: è simile alla favola di Orazio del topo di campagna e di città. Il tema principale è quello della libertà e la morale è anticipata all’inizio e ripresa alla fine. Inizia col dire che questa favola è un esempio di quanto sia importante la libertà. Tratta di un lupo smagrito che, incontrando un cane bello grasso, gli chiede come faccia a mangiare così tanto pur essendo meno forte di lui. Il cane risponde che il cibo gli viene fornito dal padrone in cambio del suo servizio che consiste di fare la guardia alla porta per proteggere la casa dai ladri. Il lupo decide di fare lo stesso ma mentre camminano vede che il collo del cane è spelacchiato e gli domanda perché allora il cane risponde che viene legato di giorno e slegato di notte. Allora il lupo decide di rinunciare e conclude dicendo di preferire la libertà a qualunque altra cosa.

Petronio
MIMICA MORS: SUICIDIO DA MELODRAMMA: Encolpio, dopo aver notato che Eumolpo è interessato a Gitone, lo invita ad andarsene ma quest’ultimo lo chiude in una stanza per corteggiarlo senza essere disturbato. Encolpio decide di suicidarsi ma viene interrotto da Eumolpo e Gitone. Gitone si colpisce alla gola con un rasoio e Encolpio tenta di suicidarsi ma il rasoio non è tagliente e tutto si risolve in una farsa. A parlare è Encolpio. Il racconto inizia con Eumolpo che elogia Gitone e Encolpio racconta di essere stato chiuso in camera dopo aver invitato Eumolpo ad andarsene. Decide di impiccarsi ma mentre sta per farlo entra Gitone con Eumolpo e lo “salva”. Allora Gitone dice di voler morire prima lui e, prendendo un rasoio, si colpisce al collo e cade a terra. Allora Encolpio tenta di uccidersi con lo stesso rasoio ma nessuno dei due ci riesce in quanto il rasoio non è tagliente.

LA MATRONA DI EFESO: è uno degli esempi della fabula Milesia presente nel romanzo. La storia viene raccontata da Eumolpo e si presenta come esempio della superficialità femminile. Petronio non ha voluto giudicare e il racconto si conclude con una battuta umoristica non con un giudizio morale. Racconta di una donna pudica di Efeso che, dopo la morte del marito, lo seguì fino al sepolcro dove continuò a vegliarlo per molti giorni in compagnia di un’ancella. Dopo cinque giorni di digiuno, il governatore fa crocifiggere due banditi vicino al tempietto. Il soldato che doveva controllare che nessuno si portasse via i banditi, incuriosito dalla luce e dal pianto, scese nel sepolcro e vide la bellissima donna e cercò di consolarla. La donna ne sembrava infastidita ma il soldato continuò finchè l’ancella accettò il pasto ed esortò la sua padrona. Alla fine la donna cedette e mangiò, poi intraprese una relazione con lui. Il soldato, trascorrendo tutte le sere con la donna, trascurò la vigilanza e uno dei due banditi venne rubato. Rivelatolo alla donna, essa decide di appendere il marito per salvare “l’amante”.

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