Italico, Silio


Nell’età flavia, in una fase in cui i letterati hanno poca libertà di espressione, viene ripresa la forma classica del poema epico-mitologico. Insieme a Stazio, Silio Italico e Valerio Flacco ne sono i massimi esponenti.

Vita

Il suo nome completo è Tiberio Cazio Asconio Silio Italico, ma è noto semplicemente come Silio Italico; nacque in Campania nel 26 d.C.; dapprima intraprese la carriera politica, poi si ritirò per dedicarsi al collezionismo di antiquariato e alla stesura della sua opera; fu ammiratore di Virgilio e Cicerone; colpito da un male incurabile, si lasciò morire di fame nel 101 d.C.

L'opera

Scrisse i Punicorum libri XVII, con il titolo di Punica, poema epico-storico in 17 libri sulla seconda guerra punica, dall’assedio a Sagunto alla vittoria di Zama. La materia è trattata rapidamente e si pensa che il piano fosse più ampio ma la percezione della fine imminente ha spinto il poeta ad accelerare.

Caratteri generali dell'opera:
L’opera resta fedele canoni tradizionali dell’epica: l’argomento è storico, anche se vi è una mescolanza di vicende storiche e elementi mitologici. La narrazione segue il metodo annalistico. Manca la figura dell’eroe, propria dei poemi epici.
Modello è Virgilio; lo stile è ricco di artifici retorici, ma privo di autentica ispirazione poetica.

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