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APULEIO

Apuleio nacque in Algeria e, dopo i primi studi a Cartagine, completò la sua educazione ad Atene. Fin da giovane nutrì grande interesse per la filosofia, ma anche per i riti misterici. Dedicandosi all’attività retorica, Apuleio acquisì una forma brillante e compì una serie di lunghi viaggi, dove approfondì la sua cultura filosofica e religiosa. In seguito fu accusato di aver sedotto una donna con la magia e gli incantesimi. Al processo però Apuleio si difese brillantemente e venne probabilmente assolto. In seguito tornò a Cartagine, dove trascorse i suoi ultimi anni e scrisse la sua maggiore opera : “le Metamorfosi”.

OPERE

Apuleio, filosofo platonico, interpreta a pieno il misticismo e la tensione tipiche della sua epoca. Allo stesso tempo fu uomo di grande cultura ed esponente del gusto raffinato. Apuleio si interessò di filosofia e fu uno dei maggiori esponenti del medio platonismo. Gli elementi filosofici si fondevano e ponevano in primo piano il problema teologico e interpretavano la filosofia come strumento di progressiva ascesi spirituale. Tra le opere filosofiche la più importante è il De Deo Socratis: un trattato in cui l’autore elabora una teoria sui demoni, creature intermedie tra uomini e divinità.

L’APOLOGIA

Apuleio ebbe una profonda conoscenza della magia. Il discorso di autodifesa, effettuato durante il processo, ci è pervenuto con il titolo di Apologia. Egli in quest’opera tratta la distinzione tra magia nera e magia bianca. E afferma che egli usò la magia bianca che era considerata positiva, poiché era un complemento dell’attività filosofica.

I DISCORSI

Oltre all’Apologia, Apuleio scrisse molti epidittici, ovvero discorsi d’occasione che pronunciò durante i suoi viaggi inerenti alla corrente della seconda sofistica. Si tratta dei Florida, ventitré declamazioni con tematiche varie che tendono a suscitare l’applauso del pubblico.

LE METAMORFOSI

La cultura filosofico-religiosa e la conoscenza della retorica e magia di Apuleio trovano massima espressione nelle metamorfosi, la sua maggiore opera. L’opera è strutturata in undici libri, il titolo originale è Asinus Aureus, dove tratta il romanzo, le avventure di Lucio trasformatosi in asino per errore durante un esperimento magico. Ma dopo molte disavventure tornato uomo e rinato a nuova vita ,grazie ai misteri di Iside e Osiride, diventa suo sacerdote.

STRUTTURA

L’opera ha una struttura unitaria garantita dalla presenza di un racconto-cornice unificante affidato alla voce dell’io narrante, Lucio. All’interno dell’opera trovano posto anche numerose novelle che sembrano allontanare la trama principale. Esse sono inserite a incastro e sono spesso raggruppate per temi. Il materiale novellistico è affine a quello di Petronio e riprende la fabula milesia.

LE FONTI

La maggior parte degli studiosi ritiene che Apuleio si sia ispirato al testo, dove quindi ha tratto spunto da una vicenda in sé non originale, per costruire una narrazione personalissima.

AMORE E PSICHE

È una favola collocata al centro dell’opera che riproduce la struttura dell’intero romanzo e ne riassume il significato. Psiche è una sorta di alter ego di Lucio, questa favola viene intesa come allegoria.

LINGUA E STILE

Apuleio utilizza nel romanzo tendenze manieristiche dell’epoca, influenzate dalla retorica, usa un linguaggio elaborato e nelle Metamorfosi prevalgono molte figure del suono e inoltre utilizza la musicalità della lingua.

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