Apuleio
Apuleio nasce a Madaura intorno al 125. Studia a Cartagine grammatica e retorica e ad Atene approfondisce gli studi filosofici. Tra il 150 e il 155 esercita la professione di avvocato a Roma, e successivamente a Tripoli diviene un conferenziere celebre, che, come altri esponenti della seconda retorica sofistica era specializzato in discorsi d’occasione recitati o improvvisati in luoghi pubblici. Si fece iniziare ai misteri demetriaci di Eleusi, forse anche a quelli di Iside. A Tripoli sposò una ricca vedova Pudentilla, ma fu accusato di averla sedotta con arti magiche e nel processo di difese con l’Apologia. In seguito risedette a Cartagine e dal 170 in poi non si hanno più sue notizie. Fu un intellettuale straordinariamente ricco di interessi e curiosità. Le opere pervenute sono: l’Apologia, l’oratoria dei Florida, il De Deo Socratis, il romanzo Metamorphoses o anche Asinius aureus. La maggioranza degli studiosi gli attribuisce anche il De Platone ed eius dogmate e il De mundo, interessanti testimonianze del medio platonismo.

Apuleio espone le caratteristiche delle proprie ricerche in ambito filosofico e religioso. Prima fra tutte è l’approdo al mondo religioso come cammino di ricerca alimentato dall’amore per la verità; seconda caratteristica è il suo punto di vista circa la verità, la quale è accessibile solo agli iniziati, disposto ad affrontare la lunga e dura strada che li separa dalla rivelazione; terza è la coscienza della verità che non può essere una conquista puramente intellettuale poiché trasforma la vita dell’uomo elevandola al divino e purificandola.n si tratta di problematiche tipiche della filosofia platonizzante delle scuole ellenistiche che caratterizzò il II secolo.

Lucio l’asino
Le Metamorfosi è un romanzo di 11 libri, scritto a partire dal 160. Il romanzo racconta delle numerose peripezie capitate al giovane Lucio, il quale, vittima della propria curiositas e della lussuria, viene trasformato per magia in un asino. Solo progressivamente riuscirà a disfarsi dei suoi difetti giovanili per acquisire una maggiore consapevolezza di se e una più autentica maturità. Solo alla fine, grazie all’intervento della dea Iside, mangiando delle rose, Lucio riprenderà le sue sembianze umane e verrà iniziato alla religione isiaca. Le Metamorfosi si ispira certamente a “Lucio o l’asino”, un lungo racconto che si trova nel corpus delle sue opere e che narra di un uomo che, per errore di una serva, si trasforma in uccello anziché in un asino, e, solo dopo aver mangiato un cespo di rose, si trasforma nuovamente in umano. Il livello comico e il divertimento sono accompagnati parallelamente da una dimensione più seria: Lucio è protagonista di un vero e proprio cammino di conversione. Il romanzo è a tal proposito un romanzo di formazione, nel quale il protagonista, sotto le cui spoglie riaffiora la figura dell’autore, realizza un processo di crescita e di maturazione interiore, passando dalla fase dell’adolescenza imprudente a quella di una maturità responsabile. La prima colpa del protagonista è la caparbia curiosità, la bramosia di conoscere attraverso la magia: secondo Apuleio non è così che si conquista la conoscenza del cosmo e di Dio, ma solo attraverso la meditazione e lo studio. Altra colpa di Lucio è la lussuria, la quale veniva criticata dallo stesso Platone come ostacolo alla verità e alla virtù. Apuleio per avallare tale tesi distingue nel De magia la differenza fra il vero amore dei pochi e le passioni che rendono schiavi uomini e bestie. La salvezza del protagonista viene raggiunta solo ala fine, non con la ragione, ma per forza d fede. Il messaggio filosofico religioso presente nell’epilogo rivela che chi non supera i limiti dell’esperienza terrena e non libera l’anima in un orizzonte più alto e puro cade vittima degli arbìtri della sorte maligna e irrazionale che regge il mondo. Tre libri dell’opera sono dedicati alla fiaba di Amore e Psiche. L’ultima, a causa della propria imprudente curiosità, perde il suo Amore e, per conquistarlo affronta prove umilianti o pericolose. Il racconto appare come un’allegoria della storia di Lucio e del suo faticoso percorso di formazione.

Lo stile
Ritmi e costrutti danno vita a una sontuosa inventiva asiana che si avvale di clausole musicali e di giochi di allitterazioni, assonanze, omeoteleuti. L’autore si sofferma sui singoli particolari, ornandoli e dilatandoli fino a frantumarne la visione. Punta alla rifinitura di ogni aspetto. Sul piano lessicale convivono contemporaneamente termini disusati e ricercati con espressioni popolari.

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