Video appunto: Virgilio, Publio Marone - Bucoliche, Georgiche ed Eneide
-Bucoliche, conosciute anche come Egloghe o Ecloghe (42-39 a.C.)

Nelle Bucoliche sono presenti 10 carmi in forma di dialogo tra pastori e mandriani, in cui la natura, di cui viene descritta la bellezza, viene descritta in modo idealizzato.

La prima è la quarta egloga sono le più importanti:
Nella prima si fa cenno ai fatti storici avvenuti dopo la battaglia di Filippi
Nella quarta Virgilio profetizza la nascita di un puer che avrebbe portato pace e serenità nel mondo.


-Georgiche (37-29 a.C)

Il successo ottenuto con le Bucoliche fece sì che Virgilio venisse messo in contatto con Mecenate ed entrasse a far parte di uno dei circoli letterari più importante dell'epoca: il circolo di Mecenate. L'opera è dedicata a quest'ultimo.

Il tema che celebra il lavoro dei campi sembra essere didascalico.
Si compone di quattro libri, ciascuno dei quali tratta un argomento diverso: coltivazione dei cereali (libro I), coltivazione degli alberi in particolare la vite (libro II), allevamento del bestiame (libro III) e apicoltura (libro IV)

Nel 29 a.C. le Georgiche erano ultimate e furono lette a Ottaviano, che di ritorno della guerra contro Antonio, si fermò aNapoli.

-Eneide (29-19 a.C.)

L'Eneide è un poema epico encomiastico suddiviso in 12 libri.
Virgilio si dedicò alla stesura dal 29 al 19 a. C., anno della sua morte.
Pare che abbia iniziato a scrivere l’Eneide su sollecitazione di Mecenate, ma alcuni sostengono che Virgilio meditasse già da tempo di scrivere un poema con le caratteristiche dell’Eneide.
Elaborò dapprima un progetto complessivo in prosa e solo successivamente lo trasformò in versi e libri, i quali non sono stati composti nell'ordine, ma sono stati elaborati in ordine sparso.
Prima di partire per la Grecia diede l'ordine di distruggere il poema se non fosse tornato, perché mancava di un'ultima revisione complessiva, ma i suoi amici non fecero quanto chiesto.

I modelli di Virgilio per la composizione dell’Eneide sono stati:
Di Omero, Iliade e Odissea
Di Nevio (III secolo), Bellum Poenicum
Di Ennio (III-II secolo), Annales

Nel poema si distinguono due parti:
La “pars odissiaca” che comprende i libri I-IV
La “pars iliadica” che comprende i libri VII-XII

Il narratore è meno oggettivo di quello dei poemi omerici e spesso interviene in prima persona a commentare i fatti.
Il poema presenta: un proemio in cui sono presenti la protasi e l’invocatio, l'uso di epiteti e di versi formulari che hanno una funzione diversa rispetto a quella nell'epica greca.

L’Eneide prende il titolo del protagonista, Enea, eroe troiano che, per volere del fato, abbandona la sua patria.

Il poema, inizia in medias res, Enea è già in viaggio da sette anni; e può essere suddiviso in:
Libro I: proemio, tempesta e approdo di Enea a Cartagine
Libri II-III: racconta in flashback dalla caduta di Troia fino all'approdo sulle coste libiche
Libro IV: amore tra Didone ed Enea
Libri V-VI: viaggio verso l'Italia e discesa agli inferi
Libri VII-XII: arrivo nel Lazio e guerra