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Commodiano – un esempio di poesia cristiana in latino


Commodiano è un poeta cristiano, importante per la novità delle forme e per il carattere popolare della sua poesia.
La sua età e le sue origini non sono certe: alcuni critici lo hanno posto al tempo dell’ imperatore Giuliano l’Apostata, altri sostengono che sia vissuto nella Gallia meridionale verso la fine del V secolo, altri ancora ritengono che sia vissuto a cavallo fra il III e il IV secolo, supponendo anche che sia di origine africana a causa del nome e degli influssi letterari presenti nelle sue opere. Questa ultima opinione sembrerebbe la più fondata.
Alcune notizie ci sono trasmesse da Gennadio, nell’ opera De viris illustribus. Egli scrive che si convertì al Cristianesimo leggendo libri cristiani e che compose alcune opere con l’intento di combattere la religione pagana. Tuttavia afferma che, pur avendo una scarsa conoscenza delle Sacre Scritture, la sua morale e la sua vita era incensurabile. Scelse volontariamente di vivere nella povertà.
Fra le sue opere, la cui scoperta è avvenuto in epoca relativamente moderna, abbiamo: Instructiones e Carmen apologeticum.
Le Instructiones comprendono 80 componimenti, quasi tutti acrostici (l’acrostico è un componimento poetico in cui le prime lettere di ogni verso, lette per ordine, danno altre parole di senso compiuto) che contengono insegnamenti morali o religiosi, espressi in tono satirico e rivolti a vari strati sociali di cristiani.
Il Carmen apologeticum è un canto di 1600 versi così articolato: monito ai pagani, esposizione teologica di Dio (per altro non sempre esatta), Gesù Cristo e la rivelazione, trattazione della fede necessaria per essere salvati e della fine del mondo.
Il cristianesimo di Commodiano non ha nulla di filosofico: la sua è una fede cupa, tipica dei credenti visionari che della penitenza fanno l’unico scopo della propria vita, il cui obiettivo non è quello di convincere, ma di creare terrore negli avversari sia pagani che ebrei o di minacciare quei cristiani che sono ancora titubanti o ancora interessati alle gioie terrene.
La sua lingua presenta scorrettezze sintattiche e morfologiche e nel lessico incontriamo o parole greche o termini appena coniati o con un nuovo significato. Non utilizza l’esametro di tipo classico, bensì ricorre spesso all’assonanza e alla rima, due aspetti che caratterizzano la poesia moderna.
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