Teatro a Roma


A Roma si parla di rappresentazioni sceniche già con i fescennini e la fabula Atellana, tuttavia, si parla di teatro vero e proprio con Livio Andronico e Gneo Nevio. In ambito comico gli autori fecero ampio uso della contaminatio e misero in scena opere con ambientazione e argomento talvolta greci e talvolta romani. Nacquero quattro tipi fondamentali di fabulae:
- fabula cothurnata: tragedia di argomento greco. Gli attori indossavano il coturno e abiti di foggia greca. Gli argomenti erano per lo più racconti mitologici
- fabula praetexta: tragedia di argomento romano. Gli attori indossavano la toga bordata di porpora. Gli argomenti erano connessi con le vicende della storia romana.
- fabula palliata: commedia di argomento greco. Gli attori indossavano il pallio. Gli argomenti formavano un intreccio (scambi di persona, raggiri riconoscimenti, lieto fine) e i personaggi erano gente comune ritratta nel divenire della vita quotidiana. Particolare era il fatto che gli attori interpretassero personaggi fissi: il vecchio (senex), il giovane (adulescens), il servo (servus), il ruffiano (leno), il soldato spaccone, il cuoco e lo schiavo, per quanto riguarda le figure maschili; la mamma (matrona), la prostituta (meretrix), la schiava (ancilla), la suonatrice di cetra (fidicina).
- fabula togata: commedia di argomento romano. Gli attori indossavano la toga. Essa era praticamente una copia della palliata che non ebbe mai grande affermazione.

In mancanza di sufficienti informazioni per quanto riguarda la tragedia, possiamo delineare il profilo solamente della commedia romana. Strutturalmente essa si presentava non con una suddivisione in atti ma con un alternarsi di deverbia e cantica preceduto dal prologo che aveva lo scopo di informare il popolo riguardo gli antefatti alla vicenda ma anche di difesa dell'operato del poeta. Il coro, infine, era quasi del tutto assente. Sia le commedie sia le tragedie venivano rappresentate in occasione dei ludi publici. La prima rappresentzione teatrale avvenuta a Roma risale al 240 a.C. e il merito è da attribuire a Livio Andronico e alla sua fabula cothurnata. Tra i ludi che ospitavano rappresentazioni teatrali citiamo i ludi Cereales, i ludi Floralia, i ludi Apollinares, i ludi plebei e i ludi Romani, che furono i più importanti.
La costruzione del primo teatro in muratura a Roma, che sostituiva le precedenti strutture smontabili, risale al 55 a.C. Esso sorgeva nei pressi dell'attuale Campo dei Fiori ed aveva pianta semicircolare davanti alla quale si aprivano il palco e la cavea, sulla quale si stendevano i velaria per riparare il pubblico. Ricco di marmi e colonne, differiva dal teatro greco sia per la struttura portante, costruita da pilastri e volte, sia per lo spazio riservato all'orchestra, non più circolare ma in forma emiciclica, sia per il palco, che era molto più ampliato. Sullo sfondo del palco stava il fondale: una facciata, decorata con statue piante e pilastrini, a più livelli. Sul primo si aprivano tre porte, sul secondo si trovavano delle nicchie e sul terzo stava una tettoia o un cornicione. Si introduce il sipario (aulaeum), un grande telo rettangolare che per mezzo di apposite aste calava all'inizio e si alzava alla fine dello spettacolo. Gli attori (histriones) erano tutti maschi, solitamente schiavi o liberti che costituivano delle vere e proprie compagnie (catervae o greges) dirette da un capocomico o regista (dominus gregis). Da non sottovalutare erano i costi: copione, salario del capocomico, degli attori e dei musicisti, affitto degli arredi e noleggio dei costumi, i quali erano pallio o toga a seconda che le rappresentazioni fossero greche o latine. I vestiti erano diversi a seconda dei personaggi e dell loro condizione sociale: il bianco era per i vecchi, il multicolore per i giovani, tuniche corte per gli schiavi, vestiti di foggia straniera per le ragazze, vestiti di colore giallo per le cortigiane, porpora per i ricchi, rosso cupo per i poveri, clamide purpurea per i soldati, vestiti di stracci per gli sfortunati. D'obbligo era la maschera, almeno nelle tragedie. Normalmente utilizzate erano anche le parrucche variamente colorate.

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