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Teatro Greco e Latino a confronto

I componimenti arcaici romani non avevano valore letterario perché, per tradizione, non erano scritti. Non esistevano infatti battute o copioni stabiliti, le opere, come la Fabula Atellana, erano improvvisazioni sulla base di un canovaccio che dava una trama indicativa. La commedia greca fu inizialmente divisa dagli antichi in due periodi, quello della “commedia antica” che risale al V secolo a.C., il cui esponente maggiori è Aristodane, che contiene elementi di politicità poiché racconta i governi delle singole città, e quello della “commedia nuova” che risale al III secolo a.C., con massimo esponente Menandro, in cui non si parla più di politica dato che le poleis non hanno più valore a causa delle conquiste di Alessandro Magno.
Le differenze principali sono tra il teatro greco e quello romano sonole seguenti.
Il teatro greco era collocato in feste religiose, fenomeni di culto, dunque le rappresentazioni venivano fatte in onore delle divinità. Il dramma romano aveva invece a che fare con il ludus, era un’operazione ludica organizzata dai magistrati che la finanziavano per far divertire il popolo
In Grecia si pagava un ingresso, a Roma no; questo determina il pubblico, infatti quello greco è più colto, interessato, raffinato e vicino agli argomenti dell’opera mentre quello romano il contrario perché nella Repubblica era solo uno dei tanti svaghi a cui i cittadini potevano partecipare
Autori e attori in Grecia venivano ben considerati: l’autore era un intellettuale dal parere importante che andava ascoltato e ammirato e l’attore era un mestiere importante; a Roma l’autore non godeva di nessuna stima, era un impiego quasi umiliante, mentre fare l’attore era un semplice mestiere.
Le opere non erano legate a un autore perché venivano vendute, a Roma non esistevano né il concetto di autoritarietà né quello di diritto d’autore, dato che non c’erano scritti. I testi venivano venduti una tantum (una volta soltanto) al magistrato, che poi poteva farne ciò che voleva
Il teatro greco sfruttava i pendii naturali ed era composto dal palco, la buca dell’orchestra ai piedi del palco dove si trovava il coro, e la platea con la cavea (le grandinate). Il coro scandiva gli atti di cui era composta la rappresentazione. Il teatro romano era fatto di un palco, una buca dove si trovavano i membri dei ceti sociali più abbienti e nessuno spazio per il coro, inesistente perché non esisteva la divisione in atti.
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