Ominide 597 punti

Opere funerarie


Un momento molto importante nella vita dei Romani era la morte. In occasione della morte di un nobile i parenti erano soliti pronunciare elogi a favore del nobile, in cui lodano le imprese del nobile e tutta la sua discendenza. Questi discorsi gli elogia funebria erano poi trascritti. Oltre agli elogia funebria c’erano le epigrafi e si tratta di incisioni che venivano fatte sulla tomba dove venivano ricordate le principali cariche del defunto.

Leggi


Per moltissimo tempo a Roma le leggi furono trasmesse oralmente. La società romana repubblicana non era una repubblica come la intendiamo noi oggi, ma un governo aristocratico oligarchico. I nobili desideravano non scrivere le leggi perché in questo modo potevano mutarle continuamente a loro favore, esercitando così il loro dominio oligarchico. Il popolo si ribellò e ottenne dopo due lotte la scritturazione delle leggi. Esse furono incise su 12 grandi tavoli di bronzo affinché nessuno potesse rubarle o modificarle. Sebbene queste leggi fossero favorevoli ai nobili il fatto che esse furono scritte fu un vantaggio per la plebe. I nobili infatti non potevano più cambiare le leggi in continuazione.

Le prime opere storiche


Nella Roma antica non esistevano mezzi di comunicazione come quelli odierni per diffondere le notizie. Era però usanza del pontifex maximus, figura religiosa molto potentiùe a Roma, scrivere ogni anno tutto ciò che succedeva su grandi tavole bianche e su di esse veniva indicato il nome del console in carica e da esso è possibile ricostruire l’anno in cui hanno assunto l’incarico. Dopo l’indicazione dell’anno venivano raccontati tutti gli eventi che accadevano: guerre, raccolte, fenomeni naturali. Gli Annales rappresentavano le prime narrazioni storiche e sono fonti importanti per conoscere la storia di Roma.
Hai bisogno di aiuto in Arcaica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email