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Nevio - Biografia e opere

Gneo Nevio nasce a Capua nel 270 avanti Cristo e partecipa come Italico alla prima guerra punica. Viene esiliato in Africa e muore ad Utica nel 201 avanti Cristo secondo Girolamo e nel 204 avanti Cristo secondo le fonti di Cicerone. Un importante episodio biografico è lo scontro contro l'influente famiglia dei Metelli. Dopo la loro nomina a consoli Nevio afferma fato Metelli consules Romae fiunt e i Metelli rispondono dicendo malum dabunt Metelli poetae Nevio.

Nevio propone un nuovo codice epico in quanto si rende conto che gli ideali omerici secondo cui un torto poteva costituire un motivo valido per abbandonare la guerra o l'esaltazione del singolo non potevano essere più proposti a Roma dove vigeva il senso collettivo per il bene della Res Publica.

Tra le sue opere più importanti ricordiamo il Romulus, il Clastidium, le Fabulae Cothurnatae, l'Hector e l'Equus troianus. Nevio pone le basi per lo sviluppo della fabula palliata e scrive anche favole togatae con un linguaggio licenzioso. La sua opera più importante di certo il Bellum poenicum ovvero un poema epico sulla prima guerra punica, scritto in età avanzata secondo Cicerone. L'opera si compone di 5000 saturni ed è un Carmen continuum. A noi sono rimasti solo 60 frammenti. Con la sezione Archeologia recupera il mito di Enea. L'opera risulta un insieme di temi dell'Iliade e dell'Odissea, presenta invocazioni alle muse, si riscontra l'utilizzo del saturnio e di molti allitterazioni e sono presenti i calchi linguistici dal greco.

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