Concetti Chiave
- La letteratura latina nasce nel 240 a.C. con la messa in scena della prima tragedia di Livio Andronico, segnando l'inizio dei testi scritti.
- I testi orali della letteratura latina si basavano su fonti indirette, racconti soggettivi, e fonti dirette, come il cippo sotto il lapis niger.
- Livio Andronico, considerato il primo autore della letteratura latina, era originario di Taranto e fu inizialmente uno schiavo a Roma.
- Nel 207 a.C., Livio Andronico presentò un coro di fanciulle in onore di Giunone, evento che gli conferì grande fama.
- Andronico è noto per l'odusia, una traduzione artistica dell'Odissea, che creò un'opera nuova e fedele all'originale.
La nascita della letteratura latina
nel 240 a.C.-->Lidio Andronico porta in scena la prima tragedia, affermando così l'esistenza di un testo scritto(il copione)
I testi orali potevano avere due tipi di fonti letterarie:
Livio Andronico
Livio Andronico è il primo autore della letteratura latina. Non conosciamo molto di lui, sappiamo che era un nobile che pensiamo venga da Taranto. Livio Salvatore guidò la guerra tra Taranto e Roma, ma tornato a Roma pensiamo che abbia portato con se Livio Andronico come schiavo che poi venne liberato.Nel 240 a.C.--> rappresentò il primo testo teatrale
Nel 207 a.C.-->Presentò un partenio, ovvero un coro di fanciulle in onore di Giunione, il quel ebbe un successo straordinario facendo diventare Livio Andronico famoso. La sua fama è anche legata all'odusia (traduzione artistica dell'odissea)e crea un'opera nuova e fedele all'originale.
Domande da interrogazione
- Chi è considerato il primo autore della letteratura latina e quale fu il suo contributo principale?
- Qual è l'importanza del lapis niger nella storia romana?
Livio Andronico è considerato il primo autore della letteratura latina. Nel 240 a.C., portò in scena la prima tragedia, segnando l'inizio della letteratura scritta in latino. Inoltre, è noto per la sua traduzione artistica dell'Odissea, l'Odusia.
Il lapis niger era una lastra di marmo nera con un'iscrizione che vietava di oltrepassare un confine sacro, considerato di malaugurio. Gli antichi credevano erroneamente che sotto di esso si trovasse la tomba di Romolo.