Video appunto: Latino scritto e latino parlato

Latino scritto e latino parlato



In latino furono scritte numerose opere in prosa e in poesia, molte delle quali sono giunte fino a noi. Quindi noi conosciamo il latino quasi esclusivamente attraverso fonti letterarie o documenti ufficiali.
Tuttavia come accade anche per l'italiano rispetto al latino scritto, la lingua parlata, e in particolare la lingua del popolo, doveva essere molto diversa.
Di questo latino parlato possiamo avere un'idea grazie ad alcuni autori antichi, che ne hanno lasciato testimonianza nelle loro opere, e grazie alle iscrizioni provenienti da tutti i territori dell'Impero.
Sappiamo per esempio che la lingua popolare usava la parola caballum per dire «cavallo», al posto di equus, che era il termine in uso nel latino letterario. È interessante osservare che la nostra lingua conserva entrambe le parole: l'una ha dato origine a termini come «cavallo» o «cavaliere», l'altra è presente nei termini «equino», «equestre», «equitazione».

Oltre a presentare differenze rispetto al latino scritto, la lingua parlata era diversa anche nelle varie regioni dell'Impero, perché influenzata dalle lingue originarie dei popoli conquistati. Tali differenziazioni si fecero col tempo sempre più marcate, cosicché se da un lato il parlato si allontanava sempre più dalla lingua scritta, dall'altro si diversificava anche internamente, assumendo in ogni area geografica caratteri specifici, da cui poi si sarebbero sviluppate le varie lingue nazionali.