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Ennio

Ennio viene considerato l’Omero dei latini come si definisce egli stesso. Originario di Rudiae e attualmente Lecce territorio della Magna Grecia era un uomo molto colto conosceva infatti il latino il greco e una lingua indigena.
Partecipò alla seconda guerra punica e Catone lo porto a Roma dopo la guerra ma Roma invece di continuare a seguire Catone sì io avvicino ai filoellenici.
Fece amicizia con gli Scipioni con Marco Fulvio Nobiliare di cui cantó le imprese in un opera intitolata Ambracia.
La sua opera più importante è un poema epico gli Annales.
Genere Letterario: il genere a cui appartiene questo opera è un poema narrazione in versi. L’epicità dell’opera consiste nell’esaltazione del mondo romano eroico.
Struttura: L’opera è strutturata in 18 libri divisi in gruppi di tre o sei. L’opera presenta una narrazione anno per anno come era tipico degli annali del pontefice massimo.
Modello: Ennio si rifà ad Omero anzi nel Proemio dice di essere la reincarnazione di Omero. Racconta di un suo sogno nel quale Omero si sarebbe incarnato il lui secondo una dottrina pitagorica della metempsicosi (trasmigrazione di anima).
La scelta di Omero come modello ha spinto Ennio a usare l’esametro al posto del Saturno le muse al posto delle Camene.
In un secondo Proemio dell’opera collocata all’inizio del sesto libro Ennio dichiara di essere superiore agli altri poeti epici dichiara inoltre di essere dicti studiosus che vuol dire figologo,erudito.
Contenuti: l’opera come era già accaduto per Nevio fonde insieme mito e storia. Ennio comincia il suo racconto con la caduta di Troia, racconta l’arrivo di Enea nel Lazio. Dalla figlia di Enea, Ilia sarebbero nati due gemelli Romolo e Remolo, Romolo avrebbe ucciso Remolo e avrebbe fondato la città di Roma divenendo il primo dei sette re. Ennio racconta la storia dei sette re la caduta della monarchia la nascita della Repubblica. Durante la Repubblica Roma fece molte guerre contro i popoli contro i sanniti e Cartagine. Ennio racconta tutte queste guerre di espansione fino alla seconda guerra punica alla quale egli stesso aveva partecipato.
Stile: lo stile dell’opera è elevato solenne. Ci sono molte figure retoriche soprattutto del suono.
Topoi letterali: Nell’opera ritorna più volte il topos letterario del sogno:
⁃ l’abbiamo trovato all’inizio dell’opera quando il mio racconta di aver fatto un sogno in cui Omero si reincarna in lui.
⁃ lo ritroviamo quando Ilia racconta alla sorella un sogno profetico la quale in questo sogno rivela di essere stata sedotta dal dio Marte e profetizza che dalle sue parole nascerà la grande Roma.
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