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Appio Claudio Cieco

Appio Claudio, soprannominato ‘cieco’ per la perdita della vista in tarda età, visse tra il IV e III secolo a.C. ed è considerato un uomo eclettico. Si occupò di:
Politica: da censore rivide le liste del Santo cacciando parte dei nobili e introducendo gli abbienti; fu console due volte;
Edilizia: si devono la realizzazione dell’acquedotto e l’aver dato il via ai lavori della via Appia;
POoetica: fece divulgare un libro sulle azioni legali; introdusse la lettera r (Rotacismo); orazione contro le proposte di pace del re dell’Epiro durante la guerra contro Taranto; raccolta di espressioni morali scritte con figure ritmiche e fonetiche.

‘Fabrum esse suae quemque forunae’ (Ognuno è artefice della propria fortuna)

Contesto storico:
All’inizio del III secolo a.C. inizia l’età letteraria con i primi autori e ciò coincide con le compagne che i romani condussero contro Cartagine, in Macedonia e in Siria. Nasce il sistema delle province e dei protettorati e in questo periodo parleremo di ‘repubblica imperiale’ poiché si sviluppò una lotta tra nobilitas (patrizi e plebei) e gli homines novi (ceto equestre). In politica vedremo intere famiglie a governare (es: gli Scipioni). La letteratura latina nasce grazie all’esperienza greca, infatti inizialmente ci si rifarà al sapere greco riadattandolo al contesto romano.

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