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Catullo è stato il primo poeta lirico (accompagnato dalla lira) latino.
La lirica si distingue dalla poesia didascalica (educativa), dalla poesia epica (narrativa) e dall’elegia gnomica (spronante) perché parla dei sentimenti dell’autore stesso.
La lirica nasce in Grecia nel VI secolo aC e i maggiori esponenti furono Saffo (la orima poetessa della storia, che diede vita alla strofa saffica, ripresa dallo stesso Catullo), Alceo e Anacreonte.
Le notizie sulla vita di Catullo sono per lo più notizie autobiografiche, incerte e incomplete, tratte dalle sue opere. (molte notizie però non sono conosciute o non sono riportate nelle opere a causa della sua morte o del “pensionamento”, Argomentutm ex silentio)
Nacque a Verona nell’84 aC e morì a Roma intorno al 50 aC; apparteneva ad una famiglia ricca e possedeva la Villa a Sirmione sul Garda.
Studiò poi a Roma e frequentò importanti circoli letterari.
Nelle sue opere esaltò soprattutto la bellezza e le virtù di Clodia (Lesbia), sua amata, matrona “mangiauomini” (lontana quindi dalla concezione/dal modello di donna di quel periodo), moglie di Quinto Metello Celere.

Clodia era più anziana di lui ed era legata a Quinto Metello Celere tramite il Matrimonium (un semplice accordo tra privati).
Da Catullo venne a lei attribuito lo pseudonimo di Lesbia, in onore di Saffo.
Catullo s’era innamorato e raccontava delle sue emozioni provate per lei nelle sue opere: sofferenza (tradimenti e l’amore non ricambiato) e gioia.
Clodia era anche sorella del tribuno della plebe Clodio.
Si dice che Catullo morì a causa dell’amore non corrisposto di Clodia.

Liber (la raccolta delle opere di Catullo), chiamata anche Carmina, è composta da 116 carmi distinti in:
- dal 1 al 60 (Nugae, sciocchezze) hanno una grande varietà tematica e metrica;
- dal 61 al 68 (Carmina Docta) componimenti di argomento mitologico;
- dal 69 al 116 (Epigrammi) di argomento vario, talvolta sentenzioso e vendicativo .
Essi sono scritti in distici elegiaci (composti da due versi, un esametro e un pentametro).
La varietà di temi e di versi che osserviamo in Catullo viene a chiamarsi “poichilia” o “varietas”.
Catullo si ispira inoltre alla tradizione Alessandrina (ellenica) (che si sviluppa dalla morte di Alessandro Magno 323 aC alla battaglia di Azio 31 aC) per quanto riguarda la varietà di temi e di versi.Le opere di Catullo non hanno un criterio temporale: sono state fatte e poi raggruppate secondo nessuna logica.
Nelle sue opere parla di se stesso aiutandosi anche con fatti di attualità e con fatti storici come nell’epigramma contro Cicerone.
I temi principali sono: l’amore per Clodia; il rapporto con i familiari (viaggio e omaggio alla tomba del fratello a Bitinia) e con gli amici (traduzione della Chioma di Berenice di Callicamco dedicata a Ortalo); doctrina, cioè la riflessione e la sperimentazione della poesia.

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