Suzy90 di Suzy90
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William Shakespeare, Sonnet LXXI: Translation and Comment.

Traduzione:
Non addolorarti più per me quando sono morto, quando udirai la sgradevole triste campana annunciare al mondo che sono scivolato via da questo vile mondo (per andare) ad abitare con i vilissimi vermi: anzi, se leggi questo verso, non ricordarti della mano che l’ha scritto, perché ti amo a tal punto che io nei tuoi dolci pensieri vorrei essere dimenticato, se pensare a me ti rendesse triste.
Oh! Se, io dico, tu guardi questo verso, quando magari sarò tornato un tutt’uno con la terra, non ripetere il mio povero nome, ma lascia che il tuo amore si decomponga insieme alla mia vita. Perché la gente saggia non si beffi del tuo dolore per me quando me ne sarò andato.

Comment on the Sonnet LXXI:
In this sonnet the poet deals with the theme of death, and speaks with a beloved woman of the time that will come. In fact, death is coming to get the poet, and his beloved one should not mourn him; on the contrary, she should forget him if the thought of him makes her suffer. Time and memory, alongside with the death, are the main theme of the sonnet, but they’re thought in a uncommon way: usually, memory is something strong that survives to the time, but in this case memory is something that has to be forgotten not to suffer anymore. In this sonnet, time means the erosion of memory.

The structure is that of the Elizabethan sonnet, made of quatrains and a final couplet.

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