Questo appunto di Letteratura Greca contiene la trama delle principali tragedie di Euripide, nato a Salamina nel 480 o nel 484 a.C. e morto in Macedonia nel 406 a.C.
Le opere di Euripide
La tradizione attribuisce a Euripide 92 drammi. A noi sono giunte 17 tragedie (più il Reso ritenuto da molti spurio), un dramma satiresco intero, il Ciclope, e oltre un migliaio di frammenti.Abbiamo una cronologia sicura solo per alcune delle sue opere ma la loro probabile cronologia è:
- Alcesti (438);
- Medea (431);
- Ippolito (428);
- Eraclidi;
- Ecuba;
- Andromaca;
- Supplici;
- Ciclope;
- Eracle;
- Troiane (415);
- Elettra;
- Elena (412);
- Ifigenia taurica;
- Fenicie;
- Ione;
- Oreste (408);
- Ifigenia in Aulide;
- Baccanti.
Alcesti
Faceva parte di una tetralogia comprendente Cretesi, Alcmeone a Psofide e Telefo.Il dramma è ambientato a Fere in Tessaglia. Il re Admeto ha ottenuto la possibilità da Apollo di poter continuare a vivere solo se qualcuno si offre di morire al suo posto. Solo sua moglie Alcesti accetta di morire al suo posto, a patto che lui non si risposi, così da non dare una matrigna ai suoi figli. Dopo la morte di Alcesti arriva a palazzo Eracle il quale chiede ospitalità ad Admeto. Admeto lo ospita senza rivelargli l'accaduto. Mentre si preparano i funerali, Eracle apprende la verità da un servo. Eracle decide di ricambiare il favore andando nell'Ade per recuperare Alcesti.
Medea
Faceva parte della tetralogia comprendente: Filottete, Ditti e Mietitori.L'azione si svolge a Corinto dove vivono Medea e Giasone con i loro figli. Giàsone ha ripudiato Medea per sposare la figlia di Creonte, sovrano della città. Creonte decide di esiliare Medea e i suoi figli. La donna riesce però a ottenere di rimanere ancora un giorno in città e può così mettere in atto la sua vendetta. Dopo aver rinfacciato a Giàsone il suo tradimento, finge di perdonarlo per il bene dei figli. Dunque invia alla nuova sposa di Giàsone una corona e una tunica intrise di veleni che provocano la morte della giovane e di Creonte. Infine uccide i propri figli. La tragedia si conclude con Giàsone che osserva Medea mentre gli mostra i corpi senza vita dei figli dall'alto del carro del Sole, viaggiando sul quale la donna si recherà ad Atene, accolta dal re Egeo.
Eraclidi
Lasciata Argo perché perseguitati da Euristeo, i figli di Eracle e la madre Alcmena sono giunti a Maratona guidati da Iolao e chiedono asilo al re Demofonte che accetta di ospitarli. Atene si preparava alla guerra contro gli Argivi, ma un oracolo dice che solo il sacrificio di una vergine consentirà la vittoria. Si offre la figlia di Eracle, Macaria. Giunge la notizia della vittoria e della prigionia di Euristeo. Alcmena si vendica di Euristeo facendolo uccidere.Per il motivo dei figli di Eracle che, guidati da Iolao e Alcmena, ottengono asilo a Atene, Euripide dovette aver preso come punto di riferimento gli Eraclidi perduti di Eschilo.