Stressed interview: il colloquio che fa arrabbiare

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

la stressed interview: il colloquio che fa saltare i nervi

Chi può dire di non aver perso mai la pazienza, o di essere riuscito a mantenere la calma di fronte ad un interlocutore sgarbato e arrogante? Chiunque possa rispondere in maniera affermativa a questo quesito avrà una chance in più ottenere un lavoro. Il motivo è semplicissimo e risiede in una formulina magica: stressed interview. Così si chiama il recente metodo messo a punto da diverse aziende per reclutare personale tra le giovani generazioni. Ma vediamo meglio in cosa consiste.

ATTENTI AI RECRUITER- L’indagine condotta dal servizio Placement dell’università veneziana ha evidenziato che sono oltre due recruiter su 10 ad affidarsi alla stressed interview in sede di colloquio. A quanto pare queste tecnica risulta molto contagiosa, essendo già applicata in numerosissime aziende nostrane e non solo. Pertanto, per tutti coloro che sono alla ricerca di un impiego, il consiglio è quello di mantenere la calma, anche in caso di snervanti attese e di un trattamento non proprio decoroso da parte degli addetti alle assunzioni.

IL COLLOQUIO STRESSANTE- Come si capisce perfettamente dall’espressione inglese, la stressed interview altro non è che un colloquio di lavoro particolarmente stressante e a prova di nervi. Un momento già delicato per la maggior parte dei giovani che di fronte al proprio potenziale datore di lavoro si trasformano in portatori sani di ansia, diventa un vero e proprio incubo. Un normale colloquio, potremmo dire, se non fosse che chi vi esamina utilizza toni più accesi del normale, potenzialmente sgarbati e arroganti, mettendo a dura prova la vostra pazienza.

SE STAI CALMO SEI ASSUNTO- L’obiettivo di questa nuova metodologia? Testare la capacità del candidato di mantenere la calma, e di saper gestire le situazioni critiche con moderazione e giudizio, senza farsi prendere dal panico e dall’agitazione. La stressed interview, insomma, è un modo per mettere subito a nudo i limiti e i risvolti negativi del carattere di ogni candidato. Per questo, sin dalla sala d’attesa dove potreste essere vittime di un intervallo temporale molto più esteso del previsto, mantenete la calma e l’educazione, mostratevi garbati e pazienti, sicuri di voi e a vostro agio. In seguito, di fronte a domande sgarbate da parte dei recruiter o di un trattamento di sufficienza, non perdetevi d’animo e contente le varie sfumature del vostro volto. La determinazione e la serenità saranno il vostro asso nella manica.

E tu come reagiresti ad una stressed interview? Pensi sia davvero utile?

Margherita Paolini

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