Scienze della nutrizione: sbocchi lavorativi dopo la laurea

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone
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Tra i tanti corsi di laurea che si possono cominciare in Italia stai pensando a scienze della nutrizione ma non hai un’idea precisa di dove porti un percorso del genere? Che lavoro fa chi si laurea in scienze della nutrizione? Partiamo dicendo che, visto il crescente interesse delle persone nell’alimentazione, il settore offre buoni sbocchi occupazionali.

Oltre alla professione del nutrizionista è possibile diventare anche dietista, con la specifica laurea, o biologo nutrizionista (con la laurea magistrale in Biologia e l’iscrizione all’Ordine dei Biologi nella Sez. A. Ma vediamo ora, nello specifico, tutti gli sbocchi occupazionali di chi studia scienze della nutrizione umana.




Laurea in scienze della nutrizione: che lavoro si può fare?

Che lavoro si può fare con la laurea in scienze della nutrizione umana? Chi si laurea in scienze della nutrizione può svolgere vari tipi di attività nell’ambito di: analisi e ricerca in laboratori in ambito nutrizionistico, interpretare dati per valutare l'idoneità di alimenti e la cattiva nutrizione della popolazione, svolgere funzioni legate all'informazione e all'educazione alimentare presso strutture sanitarie o società di consulenza. In particolare gli sbocchi professionali di chi sceglie di laurearsi in scienze della nutrizione sono:

  • collaboratore per indagini sui consumi alimentari;
  • educatore e informatore alimentare nell’ambito di progetti istituzionali;
  • biologo presso il Servizio Sanitario Nazionale;
  • ricercatore nel campo delle biotecnologie associate alla produzione e controllo di cibi;
    biologo nutrizionista;
  • lavorare presso centri fitness, palestre, centri termali;
  • consulente per aziende alimentari;
  • ricercatore presso enti pubblici e privati.

Con il termine nutrizionista, quindi, non si indica unica professione ma un ambito generico che trova corrispondenza in più figure professionali. La professione di nutrizionista inteso come colui che elabora, prescrive e determina le diete è permessa - in Italia - a biologi, medici e dietisti. La diagnosi spetta esclusivamente al medico mentre il dietista può elaborare in autonomia le diete sulla base della prescrizione medica. Il biologo, invece, può elaborare e determinare diete sia nei confronti di persone sane sia di persone alle quali è stata diagnosticata una patologia in seguito all’accertamento delle condizioni fisio-patologiche che è stato svolto sempre da un medico.

Quanto guadagna un nutrizionista?

Spesso e volentieri, decidendo se scegliere o meno una facoltà, oltre a cercare di capire quale lavoro si potrà svolgere e quanta disponibilità ci sarà nell’ambito, si vorrebbe sapere anche quanto si guadagna. Chi si avvia a studiare scienze della nutrizione non fa eccezione: quanto si guadagna a lavorare come nutrizionista? Non esiste una risposta univoca: possiamo parlare di una media dei guadagni che dipende sia dalla natura del lavoro (autonomo o dipendente) sia dallo stato di carriera (agli inizi o avanzata). In linea di massima si può affermare che, in Italia, un nutrizionista agli inizi della sua carriera prende sugli 800 euro mentre chi viene considerato un professionista con esperienza arriva a prendere 2.500 euro.
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12 dicembre 2019 ore 15:30

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