Daniele Grassucci
Autore
inps sapevatelo

"Tanto noi la pensione non la vedremo mai." È il mantra che accompagna ogni cena in famiglia, ogni aperitivo tra under 30, ogni discussione sul futuro che finisce sempre con le stesse emozioni: un misto di rassegnazione, cinismo e paura. Una certezza condivisa, quasi un dato di fatto generazionale.

Ma se i dati raccontassero, invece, una storia diversa? A #Sapevatelo - il format di Skuola.net condotto dal nostro direttore Daniele Grassucci - è intervenuto Gabriele Fava, Presidente dell'INPS, per smontare i falsi miti sul sistema previdenziale italiano e spiegare perché il futuro pensionistico della Gen Z non è necessariamente il buco nero che immaginiamo. 

Meno catastrofico di quanto pensiamo, più complesso di quanto ci raccontano. Continua a leggere l’articolo per saperne di più e guarda l’episodio completo sul nostro canale YouTube!

Indice

  1. L'INPS non è uno schema Ponzi: i numeri della stabilità
  2. Il portale Giovani e l'app INPS: Il "Welfare in un click"
  3. Riscatto della laurea: investimento o spesa inutile?
  4. La magia dell'interesse composto e il sistema contributivo
  5. Non solo contributi: il portale genitorialità
  6. 3 consigli pratici per il tuo futuro (Subito!)
  7. Glossario per Gen Z

L'INPS non è uno schema Ponzi: i numeri della stabilità

Uno dei timori più diffusi nel "sottobosco" dei social è che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale funzioni come un gigantesco schema piramidale destinato a crollare sotto il peso della crisi demografica. Fava è stato categorico: "Non è uno schema Ponzi, neanche lontanamente".

I conti, infatti, mostrano una realtà in salute:

  • Saldo positivo di 15 miliardi nell'ultimo anno.

  • Incremento contributivo del 5,5%, segno di un mercato del lavoro che, nonostante le difficoltà, si sta muovendo.

  • Trend positivo per il 2026: le proiezioni indicano un ulteriore miglioramento della solidità dell'Istituto.

"Siamo i migliori garanti della sicurezza sociale dei cittadini", ha rassicurato il Presidente. Ma la vera rivoluzione non è solo nei numeri, è nel modo in cui l'INPS ha deciso di comunicare con le nuove generazioni.

Il portale Giovani e l'app INPS: Il "Welfare in un click"

Dimentica le file agli sportelli. L'INPS è diventata un'entità digitale. Con il nuovo Portale Giovani, l'accesso a oltre 50 prestazioni è stato semplificato e "customizzato".

"In pochi mesi abbiamo superato i 2 milioni di accessi reali. I ragazzi non entrano per curiosità, ma per utilizzare servizi come borse di studio, master e l'ISEE precompilato" spiega Gabriele Fava.

L'app INPS Mobile si trasforma così in una sorta di “home banking della pensione, dove monitorare in tempo reale il proprio "salvadanaio". È la trasparenza che diventa strumento di controllo contro il lavoro nero, il vero nemico del futuro dei giovani.

Riscatto della laurea: investimento o spesa inutile?

Uno dei temi caldi dell'intervista è stato il riscatto della laurea. Molti si chiedono se valga la pena investire migliaia di euro per "comprare" gli anni di studio. La risposta di Fava è pragmatica: dipende dal tempismo.

Riscattare la laurea da inoccupati (ovvero prima di iniziare a lavorare o tra un contratto e l'altro) è spesso la scelta più intelligente

In questo caso, il costo è parametrato su una quota fissa (quella dei lavoratori autonomi) e permette di rateizzare il pagamento senza interessi. Riscattarlo quando si ha già una RAL elevata, invece, può risultare molto più oneroso.

La magia dell'interesse composto e il sistema contributivo

Il direttore Grassucci ha sollevato un punto fondamentale: la differenza tra il sistema retributivo (quello dei nonni, basato sugli ultimi stipendi) e il contributivo (quello attuale, basato su quanto effettivamente versato).

Il segreto per non trovarsi con una pensione da fame? Sfruttare la magia dell'interesse composto. Versare contributi a 20 anni non è uguale a versarli a 40. Grazie al tempo e alla capitalizzazione, quei primi versamenti possono triplicare o quadruplicare il loro valore nominale al momento del ritiro. "Più si inizia presto, migliore sarà il salvadanaio", ha ribadito Fava.

Non solo contributi: il portale genitorialità

L'INPS vuole essere presente anche nei momenti di svolta della vita privata. Sta per nascere il Portale Genitorialità, uno strumento pensato per abbattere il muro che spesso costringe le donne (e gli uomini) a scegliere tra carriera e famiglia. Il portale offrirà:

  • Geolocalizzazione di asili e ambulatori.

  • Gestione semplificata dei congedi e dei bonus.

  • Orientamento h24 per non perdere alcun diritto legato alla maternità e paternità.

3 consigli pratici per il tuo futuro (Subito!)

Sapere è importante, ma agire è meglio. E la buona notizia è che ci sono tre mosse che puoi fare già oggi - anche se hai appena iniziato a lavorare, anche se l'argomento ti spaventa.

La prima è scaricare l'app INPS Mobile e controllare il tuo estratto conto previdenziale con SPID o CIE. Non è roba da commercialisti: in pochi minuti puoi vedere quanti contributi hai versato, da quando e se manca qualcosa. Se noti dei buchi - mesi di lavoro non registrati - contatta subito l'INPS o il tuo datore di lavoro. Prima lo fai, più è facile sistemare.

La seconda è valutare il Riscatto della Laurea. Se sei ancora inoccupato o hai appena iniziato a lavorare, questo è il momento giusto per fare una simulazione sul portale INPS: il costo del riscatto è legato al tuo reddito attuale, quindi più aspetti, più diventa costoso. Non devi necessariamente farlo subito, ma almeno sapere quanto ti costerebbe è una informazione che vale oro.

La terza riguarda l'integrazione previdenziale. Se dopo aver visto il tuo estratto conto hai qualche dubbio sulla pensione futura - e magari ce ne sono fondati - vale la pena valutare un fondo pensione complementare. 

Anche 50 euro al mese, investiti per 40 anni grazie all'interesse composto, possono fare una differenza significativa sull'importo finale. Prima si inizia, meno si deve versare per ottenere lo stesso risultato. Facciamo un recap:

  1. Scarica l'App INPS Mobile: Accedi con SPID o CIE e controlla il tuo estratto conto. Se mancano dei mesi di lavoro, contatta subito l'istituto o il datore di lavoro.

  2. Valuta il Riscatto Laurea ORA: Se sei ancora inoccupato o hai appena iniziato, fai una simulazione sul portale. È il momento in cui ti costa meno.

  3. Pensa all'Integrazione: Se il tuo estratto conto ti spaventa, valuta un fondo pensione complementare. Anche 50€ al mese, grazie all'interesse composto, possono fare la differenza tra 40 anni.

Glossario per Gen Z

Ti sei perso qualche termine per strada? Normale, nessuno ci insegna queste cose. Ecco un piccolo glossario per orientarti senza dover aprire Wikipedia.

  • Montante Contributivo: La somma totale dei contributi versati durante la vita lavorativa, rivalutata annualmente. È la base su cui verrà calcolata la tua pensione.

  • Interesse Composto: Il principio per cui gli interessi generati da un capitale vengono reinvestiti per generare altri interessi. Nel sistema contributivo, il fattore "tempo" è il tuo migliore amico.

  • Sistema Contributivo: Metodo di calcolo della pensione basato esclusivamente sui contributi effettivamente versati dal lavoratore e dal datore di lavoro.

TFR (Trattamento di Fine Rapporto): La cosiddetta "liquidazione". Può essere lasciata in azienda o devoluta a fondi pensione integrativi.

Skuola | TV
La pensione dei giovani non è un miraggio (ma devi pensarci da ora): vodcast con presidente INPS

Il presidente dell’INPS Gabriele Fava smonta i falsi miti più diffusi sul sistema previdenziale: guarda il nuovo episodio di #Sapevatelo su YouTube.

Segui la diretta