Lavoro, le aziende “felici” a cui mandare il CV

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Classifica delle migliori aziende in Italia a cui inviare il CV

Come sarà l’ambiente lavorativo? Che rapporto ci sarà tra la qualità del lavoro e il salario? Sono queste alcune delle domande più frequenti che tutti si pongono prima di intraprendere una nuova avventura lavorativa. A rispondere a tali quiesiti ci ha pensato una ricerca che analizzando commenti e giudizi di migliaia di lavoratori ha individuato le aziende ‘felici’ alle quali tutti dovrebbero mandare il proprio CV.
Curioso di sapere quali sono? Scopriamole insieme!

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La ricerca che svela i migliori posti di lavoro in Italia


Per capire e valutare la qualità del lavoro nelle principali aziende leader su scala mondiale, l’Istituto tedesco qualità e finanza (Itqf) in collaborazione con La Repubblica-Affari&Finanza, ha raccolto le testimonianze di lavoratori che hanno lasciato valutazioni online su blog, social e forum sulle aziende presso cui sono stati assunti. La ricerca, intitolata “Top Job-Best Employers 2021” ha considerato 438 milioni di fonti riguardanti 2000 grandi aziende che vantano il numero più alto di dipendenti: tra tutte, solo 300 in Italia sono risultate ottimali nella qualità del lavoro che offrono, tanto da aggiudicarsi un posto fra le migliori di tutti quelle presenti nella ricerca condotta. Le informazioni raccolte attraverso il “social listening”, al posto dei tradizionali sondaggi e interviste, rappresentano dunque un nuovo modo di studiare le preferenze e le esigenze delle nuove generazioni di lavoratori. È lo stesso Direttore dell’Itqf, Christian Bieker, a rivendicare l’importanza e l’affidabilità delle opinioni raccolte sul web: “Ascoltare il web oggi è fondamentale nella valutazione delle aziende. Dipendenti e consumatori utilizzano sempre di più i social per esprimersi”.


Le tre macro-aree su cui si è concentrata la ricerca


La raccolta di citazioni e opinioni sul web ha analizzato i dati in un periodo di 12 mesi, dal 2019 alla fine di Luglio 2020, comprendendo dunque il difficile periodo del lockdown che ha determinato un accumulo di stress e di preoccupazioni da parte dei lavoratori, influenzando di conseguenza i giudizi sulle relative aziende, soprattutto di quelle a rischio chiusura.
Bieker ha infatti sottolineato la duplice valenza della pandemia sul mondo professionale: “In tempi di Covid, la sicurezza del proprio posto di lavoro passa in primo piano per molti dipendenti, ed è al contrario proprio l’incertezza sulle prospettive vissuta in maniera più accentuata in alcuni settori che ha lasciato impressione sulla classifica di quest’anno. Un’azienda a rischio chiusura non può essere un ottimo datore di lavoro. Dall’altro lato la crisi spesso è anche l’occasione di una maggior coesione e solidarietà all’interno dell’impresa, fra colleghi, superiori e vertice. La chiave è una comunicazione serena e rassicurante”.
In ogni caso, le valutazioni degli utenti si sono concentrate complessivamente su tre grandi macroaree fondamentali:

    Cultura di impresa: clima professionale e collaborativo, smart working, flessibilità negli orari e politica aziendale;
    Carriera: possibilità di migliorare le proprie competenze e la propria posizione, incentivi, networking;
    Valori aziendali: rispetto, comunicazione, correttezza, gratificazione e tutti quei valori fondamentali per creare una condizione lavorativa serena e gratificante.


Lo stesso direttore Bieker spiega che l’analisi di questi dati è stata resa possibile grazie alle potenti capacità raggiunte dalle intelligenze artificiali che hanno permesso lo studio incrociato di tutti i dati e persino l’analisi dello stile con cui sono scritte: “Mediante algoritmi sono stati cercati su tutto il web in lingua italiana (social media, blog, forum, portali news, video) commenti in questi 3 ambiti. L’intelligenza artificiale controlla ogni frammento di testo e considera se il tono e il modo in cui è scritto è positivo, negativo o neutrale”.



Le aziende migliori per ogni settore professionale in Italia


In base ai giudizi dei propri impiegati, tutte le aziende sono state valutate con un punteggio da 0 a 100, e sono state inserite in una classifica suddivisa in grandi aree professionali.

ENERGIA E MATERIE PRIME
Nella categoria “Energia e Materie prime” svettano con 100 punti le Industrie cartarie Tronchetti (settore Carta), Pilkington Italia (settore Edilizia e Materiali), Arcelormittal Piombino (settore Metalli ed Estrazioni) e Hera Comm (settore Energia).

ALIMENTARI E BEVANDE
Tra le aziende impegnate nella categoria “Alimentari e Bevande”, al primo posto con 100 punti si piazzano Luigi Lavazza (settore bevande), Grandi Salumifici Italiani (settore Carni e Salumi), Unigra (settore Industria Alimentare), Perfetti Van Melle (Industria Dolciaria), Lattebusche (settore Latte e i suoi derivati), Pellegrini (settore Ristorazione collettiva).

BENI DI CONSUMO
Nella categoria che considera invece i “Beni di consumo”, le migliori aziende con 100 punti sono Dainese (settore Abbigliamento e Moda), Ideal Standard Industriale (settore Arredamento), Smeg (settore beni di consumo durevoli), Marionnaud (settore Beni di largo consumo), Tetrapak Packaging Solutions (settore Contenitori e Imballaggi), The Swatch Group (settore Gioielli e Orologi), Gucci (settore industria del lusso), Adidas Italy (settore Retail Abbigliamento e Calzature), Bricoman Italia (settore Retail Casa e Bricolage).

TRASPORTI
Per quel che riguarda l’ambito dei “Trasporti”, le aziende che hanno ottenuto il massimo del punteggio in Italia sono risultate: Aeroporti di Puglia (settore Aeroporti e Servizi Aereoportuali), Avio (settore Aereospaziale & Difesa), Tarros (settore Logistica), Ferrovie dello Stato Italiane (settore Mobilità e Trasporto), Europcar Italia (settore Noleggio e Leasing).

FINANZA
Tra le aziende più apprezzate all’interno della categoria della “Finanza”, raggiungono il massimo dei punti Allianz (settore assicurazioni), Genialloyd (settore Assicurazioni dirette), Credem-Credito Emiliano (settore Banche), Fineco (settore Banche dirette), Cerved (settore Finanza).

MECCANICA, ELETTRONICA E TECNOLOGIE
Nella categoria “Meccanica, Elettronica e Tecnologie” svettano in cima alla classifica con 100 punti Mercedes Benz Italia (settore Automobili e Veicoli), Pirelli Industrie Pneumatici (settore Componenti Auto e Ricambi), Schneider Electric Industrie Italia (settore elettronica ed Elettrotecnica), Otis Servizi (settore Industria Meccanica), Mediamarket e Unieuro (settore Retail Elettronica), Google (settore Tecnologia & Hardware).

COMMERCIO
Nella categoria “Commercio” dominano incontrastate con 100 punti Amazon Italia (settore E-commerce) e Unes Maxi (settore grande distribuzione).

SERVIZI
Le aziende più apprezzate in Italia dal punto di vista professionale nell’ambito dei “Servizi” sono NH Italia (settore Alberghi e Ristorazione), Deloitte Italia (settore Consulenze, Accounting e Audit), Maire Tecnimont (settore Ingegneria, Costruzioni e Infrastrutture), Impresa Generale Pubblicità-JGPDecaux (settore Marketing &Pubblicità), Humanitas Mirasole (settore Ospedali, Servizi sanitari), Amplifon (settore Salute), Reply (servizi IT), Poste Italiane (settore Servizi pubblici), Open Fiber (settore Telecomunicazioni), Robintour (settore Viaggi e Vacanze).

CHIMICA E FARMACEUTICA
Nella categoria “Chimica e Farmaceutica”, le aziende migliori in cui lavorare risultano essere Recordati (settore Biotecnologie & Farmaceutica) e Mapei (settore Chimica).

Giulia Onofri
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