Curriculum Vitae, guida in 5 punti: i trucchi migliori degli esperti

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In collaborazione con ManpowerGroup

Non è mai presto per iniziare a scrivere il proprio curriculum vitae: anche se sei ancora studente, è importante imparare a dare importanza al tuo percorso formativo e alle esperienze di lavoro che sei riuscito a realizzare durante la scuola o l’università. Se invece sei un neolaureato alla ricerca di lavoro, è il momento di mettersi all’opera per preparare un profilo che ti faccia ottenere un colloquio con l’azienda dei tuoi sogni.
Sì, ma da dove cominciare? Questo è ciò che sicuramente ti stai chiedendo. A venire in tuo aiuto, i consigli di ManpowerGroup, agenzia per il lavoro tra le più importanti nel panorama internazionale: grazie all’esperienza dei suoi professionisti, abbiamo compilato questa guida che ti accompagnerà nella stesura del tuo primo CV.

Punto 1: come inserire i dati personali

Tra le prime cose da inserire (oltre a nome e cognome!), non dimenticare di specificare il numero di cellulare, l’indirizzo di posta elettronica, il tuo indirizzo di residenza o domicilio (se diverso). Fai sempre attenzione che i recapiti siano ben chiari e leggibili, per permettere a chi riceverà il tuo CV di trovarli con facilità.
In questa parte, in cima al foglio, inserisci anche il link ai tuoi profili online. Ad esempio, se hai creato un sito web con un portfolio, o il contatto di LinkedIn.
Per il resto, puoi omettere lo stato civile, a meno che non sia espressamente richiesto, e la tua nazionalità, a meno che non ti stia rivolgendo a un’azienda con sede in un altro paese.
Se sei straniero, indica i riferimenti del tuo permesso di soggiorno.

Punto 2: come valorizzare il tuo percorso di studi

É sicuramente una delle parti più importanti del tuo curriculum. In questa sezione, bisogna dare grande risalto a ciò che hai studiato e ai tuoi voti, evitando di inserire dettagli che non ti sono utili. Innanzitutto, se scegli un formato “anticronologico”, puoi partire dall’esperienza di studio più recente - ad esempio corsi post laurea, master o laurea - lasciando in una posizione più bassa il diploma. In realtà, quest’ultimo può essere anche “omesso” se sei già laureato, a meno che non si tratti di un indirizzo particolare che può essere significativo per il ruolo per il quale ti stai candidando.
E come regolarsi, invece, con le votazioni? É sempre consigliato inserire il voto di laurea, a meno che questo non sia molto basso. Insieme al punteggio finale, è importante riportare anche l’anno di conseguimento, il corso di laurea e la facoltà. Poni evidenza sulla tesi, se tratta temi vicini al settore dell’azienda a cui ti stai rivolgendo.

Punto 3: stage e tirocini, un punto in più

Aver portato a termine stage e tirocini, in Italia o all’estero, anche se si tratta di tirocini curriculari (cioè svolti durante l’università per completare il piano di studi) o di esperienze di alternanza scuola lavoro, può farti acquisire un vantaggio rispetto ad altri candidati a cui manca un’esperienza pratica. A metà tra esperienza professionale vera e propria e formazione, permettono di acquisire skills preziose e per questo vanno inseriti nel CV. Indica il nome dell’azienda presso la quale hai svolto lo stage e una breve descrizione delle attività svolte e delle competenze acquisite.

Punto 4: esperienze lavorative, non escludere nulla

Siamo alla parte centrale del tuo Curriculum Vitae. Come organizzare le tue esperienze lavorative? Innanzitutto, ricorda che anche le attività più semplici ti hanno insegnato qualcosa. Quindi, non omettere nulla, neanche i lavori più irregolari o saltuari.
Parti dall’impiego più recente, per arrivare via via al più lontano nel tempo. Per ogni esperienza professionale, dovrai indicare la posizione ricoperta, il periodo di tempo in cui sei rimasto occupato presso l’azienda, il suo nome e settore di mercato. Puoi ottenere più attenzione da parte di chi legge il tuo CV, se inserisci - in maniera sintetica, ovviamente - il grado di responsabilità, le caratteristiche dei progetti che hai sviluppato, i risultati ottenuti.

Punto 5: spazio alle competenze

Solitamente, a conclusione del Curriculum, vengono elencate le competenze personali, linguistiche e informatiche. Non trascurare eventuali certificazioni e corsi di formazione frequentati. Per quanto riguarda le lingue, parti da quella che conosci meglio, specificando per ognuna di esse il livello raggiunto. Se hai svolto esperienze all’estero, come ad esempio l’Erasmus, considera di creare un paragrafo apposito per evidenziarle.
In quanto alle competenze informatiche, menziona tutti i linguaggi informatici specifici, programmi e strumenti che conosci e che possono essere utili per la posizione per la quale ti candidi.
Può essere utile anche inserire qualche cenno sulle tue life skills o sui tuoi hobbies e interessi personali, per fornire un profilo più completo.
Ricordati sempre, in calce al CV, di autorizzare al trattamento dei dati personali.


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