Lavoro: usi le emoticon nelle e-mail? Puoi risultare incompetente

Rikypratesi
Di Rikypratesi

Al giorno d’oggi avviene tutto grazie alla tecnologia: non esistono più le lettere imbustate ma si comunica solo attraverso mail. Anche con le tastiere ormai è possibile fare di tutto, come per esempio allegare emoticon ad un messaggio. Attenzione, però, perché va bene mandarle ad un amico, ma non è indicato metterle in una mail di lavoro.

Emoticon? Non nelle mail!

Pare che sia sbagliato usare le emoticon per comunicazioni virtuali in contesti lavorativi: un nuovo studio scientifico ha rivelato che non fanno altro che peggiorare la faccenda. Ad esempio uno smile non riesce a trasmettere la sensazione di un sorriso vero e rende meno competente chi lo usa. Infatti inviare emoticon significa non saper esprimere a parole i propri sentimenti e questo sminuisce l’autore della mail o del messaggio.
Le persone, esprimendo emozioni dal vivo, come i sorrisi, lasciano un certo segno nell’approccio: segni che non possono essere lasciati in una ‘conversazione social’.

Emoticon nelle mail? Indizio di incompetenza

Sono stati condotti vari esperimenti ed è stato provato che in un primo impatto virtuale gli smile non aumentano la percezione di calore rispetto ad un vero sorriso e fanno sembrare – come già affermato – meno preparato e poco competente chi li invia.
Insomma, quando scrivete mail o messaggi professionali usate il linguaggio tradizionale, senza abbreviazioni né slang. Potete usare le emoticon con parenti, amici o partner, ma evitatele con un vostro datore di lavoro.

Riccardo Pratesi
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