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in collaborazione con AICA
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aica certificazioni digitali

Nella strada che porta alla cattedra, le competenze digitali certificate sono diventate un asset sempre più strategico, perché costituiscono un titolo valutabile utile ad aumentare il punteggio nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).

Introdotte nel 2020, in piena emergenza Covid, le GPS sono elenchi provinciali di docenti utilizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per assegnare gli incarichi a tempo determinato nelle scuole statali. Per molti aspiranti insegnanti, quindi, rappresentano la vera porta d’ingresso nel mondo della scuola.

Il loro meccanismo è semplice: più titoli acquisisci, più accumuli punti salendo in graduatoria. E più alto è il punteggio, maggiori sono le possibilità di ottenere una supplenza e iniziare così a lavorare, possibilmente nel territorio che preferisci.

È proprio qui che entra in gioco AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico). Da oltre sessant’anni punto di riferimento per la diffusione della cultura digitale in Italia, propone percorsi di certificazione accreditati ACCREDIA che consentono agli aspiranti docenti di soddisfare il requisito delle competenze digitali e rafforzare concretamente il proprio profilo in graduatoria.

Ma occhio alle tempistiche: quest’anno l’ordinanza che disciplina il rinnovo e l’aggiornamento delle GPS è stata pubblicata - con grande anticipo rispetto agli anni precedenti - lo scorso 16 febbraio e la finestra per una nuova domanda o per l’aggiornamento della propria posizione va dal 23 febbraio al 16 marzo

Significa che c’è davvero poco tempo per mettersi in regola e raccogliere più punti possibili. Se vuoi entrare nel mondo della scuola - o conosci qualcuno che ci tiene - questo è il momento di muoversi.

Indice:

  1. Le GPS: la porta d’ingresso nel mondo della scuola
    1. Le certificazioni digitali possono fare la differenza per migliorare il posizionamento nelle GPS
  2. Perché scegliere le certificazioni digitali di AICA
    1. AICA DigCompEdu: la nuovissima certificazione digitale pensata per i docenti 
    2. I 3 percorsi per ottenere la certificazione DigComp 2.2

Le GPS: la porta d’ingresso nel mondo della scuola

Anni di studio matto e disperatissimo, seguiti (purtroppo) da altrettanti anni di precariato, ogni settembre con l’ansia di capire se ci sarà una cattedra e soprattutto chiedendosi dove si andrà a insegnare (spoiler: spesso lontano da casa).

Fare l'insegnante non è per i deboli di cuore. Eppure ogni anno migliaia di persone scelgono questa strada, convinte - giustamente - che valga la pena percorrerla fino in fondo.

Gli iscritti totali nelle GPS sfiorano i 3 milioni - anche se, attenzione, si tratta del totale delle posizioni dichiarate nelle graduatorie, non delle persone fisiche uniche. Detto questo, parliamo di numeri impressionanti e se pensi che il grosso venga dal Nord, preparati a ricrederti.

La Campania guida la classifica con 384.390 iscritti, seguita dal Lazio con 369.432 e dalla Sicilia con 354.188. Sud e Isole dominano il quadro nazionale e non di poco: solo Campania e Sicilia insieme superano i 738 mila iscritti, pari a circa un quarto dell'intera platea.

Per chi è ancora in attesa di una cattedra stabile, dunque, il sistema delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze è spesso l'unico strumento concreto per entrare nelle scuole statali e accumulare esperienza

Ed è proprio qui che si parla di preparazione e formazione: perché se il percorso verso la cattedra è lungo, almeno si può fare in modo di non perdere nemmeno un'occasione per avanzare.

Le certificazioni digitali possono fare la differenza per migliorare il posizionamento nelle GPS

Sul fronte delle certificazioni informatiche, per esempio, il bando GPS 2026-2028 menziona delle novità che vale davvero la pena conoscere.

Prima cosa: il punteggio raddoppia. Le certificazioni digitali possono ora valere fino a 4 punti, il doppio rispetto ai bandi precedenti: un segnale chiaro che le competenze digitali nella professione docente contano sempre di più. E lo Stato lo sta mettendo nero su bianco.

Seconda cosa, e qui bisogna stare attenti: non vale qualsiasi certificazione. Queste devono infatti essere accreditate ACCREDIA - l'Ente Italiano di Accreditamento, l'unico riconosciuto dallo Stato per attestare che l’ente certificatore rispetta gli standard europei e internazionali

E non finisce qui: le certificazioni devono essere riferite a due framework europei specifici - DigComp e DigCompEdu. Il primo misura le competenze digitali di cittadinanza, quelle che servono nella vita di tutti i giorni. Il secondo è pensato apposta per i docenti: competenze digitali da usare in classe, nella didattica, nel lavoro scolastico quotidiano.

Perché scegliere le certificazioni digitali di AICA

Scegliere il giusto ente fa tutta la differenza. AICA ha ottenuto l'accreditamento ACCREDIA già nel 2014: il che significa certificazioni affidabili, allineate agli standard europei e riconosciute a livello internazionale, valide per cittadini, professionisti, studenti e istituzioni. 

E soprattutto, offre esattamente le certificazioni legate ai due framework europei richiesti dall'ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026: la certificazione DigComp 2.2 (1 punto per le GPS) - acquisibile attraverso uno a scelta tra tre diversi percorsi - e la nuova certificazione AICA DigCompEdu (2 punti).

AICA DigCompEdu: la nuovissima certificazione digitale pensata per i docenti 

Non è un caso che, in un contesto educativo in cui le competenze digitali non sono più un valore aggiunto ma un requisito sempre più richiesto, il nuovo sistema premi con due punti proprio la certificazione AICA DigCompEdu

La certificazione infatti attesta le competenze digitali applicate alla didattica seguendo il quadro europeo Digital Competence Framework for Educators. Il syllabus copre 22 competenze organizzate in 6 aree, per una preparazione completa e aggiornata sull'uso delle tecnologie digitali in classe.

Come funziona concretamente? Il percorso prevede due esami, ognuno dei quali certifica il livello di competenza raggiunto. Dopo la prova, il candidato riceve dal Test Center il certificato digitale con logo ACCREDIA, verificabile nell’arco di pochi giorni nel suo registro pubblico.

Clicca qui per trovare la sede d’esame più vicino a te.

I 3 percorsi per ottenere la certificazione DigComp 2.2

La certificazione AICA DigComp 2.2, invece, fotografa il livello di padronanza delle competenze previste dal framework, fino a un massimo di livello Avanzato 5. Può essere ottenuta con 3 differenti esami, sulla base delle certificazioni ICDL che già hai in possesso. Tutti e tre gli esami si possono sostenere in presenza o in remoto, e prevedono domande a scelta multipla.

Il percorso da seguire dipende da cosa hai già in tasca:

1. Hai la certificazione ICDL Full Standard in corso di validità? Buone notizie: ti basta un Test di Conformità integrativo, che verifica solo le competenze DigComp 2.2 non già coperte dal syllabus ICDL Full Standard. Meno domande, durata ridotta. Niente ripartenza da capo.

2. Hai la certificazione ICDL Base? Stesso discorso: esiste un Test di Conformità dedicato che integra solo le competenze DigComp 2.2 non presenti nel syllabus ICDL Base - ovvero i quattro moduli Computer Essentials, Online Essentials, Spreadsheets e Word Processing.

3. Parti da zero o la tua certificazione è scaduta? In questo caso si sostiene l'esame DigComp 2.2 completo, che copre tutte le competenze del framework dall'inizio. È la strada giusta se non hai mai sostenuto esami di certificazione, se hai certificazioni AICA diverse da ICDL Base o Full Standard, o se il tuo certificato ICDL Full Standard è scaduto, oppure se la tua ICDL Base ha più di 5 anni.

Se stai ancora aspettando la tua cattedra, ogni punto conta. Hai tempo fino al 16 marzo per aggiornare la tua posizione in graduatoria. Non sprecare punti preziosi: scopri le certificazioni AICA e trova il test center più vicino a te! 

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