Daniele Grassucci
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fondale marino

Mare, energia e sostenibilità: tre pilastri della Blue Economy che, messi insieme, porteranno alla nascita di oltre 25mila nuovi posti di lavoro

La stima arriva dal Blue Economy Monitor, l’Osservatorio sviluppato da Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi School of Management, presentato lo scorso 5 novembre 2025: un progetto nato per monitorare l’economia del mare e le sue traiettorie di sviluppo, con un focus su sostenibilità, innovazione e competenze richieste dal mercato del lavoro.

Quello che accade in mare si intreccia con l'energia che alimenterà le nostre città – dalle pale eoliche offshore alle tecnologie per catturare l'energia delle onde e del mare - e si lega al modo in cui merci e persone si sposteranno, con porti sempre più smart, rotte ottimizzate e navi a basse emissioni

Ma l’indagine ci dice molto di più sull’economia del mare che sta ridefinendo il mercato del lavoro: nei prossimi anni serviranno infatti ingegneri ambientali, tecnici specializzati in energie rinnovabili marine, esperti di logistica sostenibile, biologi marini con nuove competenze digitali e molti altri.

Indice:

  1. Il valore della Blue Economy
  2. Il legame invisibile tra il mare e l’energia
  3. Intesa Sanpaolo e la Blue Economy: l’impegno a fianco di scuole e università

Il valore della Blue Economy

La ricerca del Blue Economy Monitor spiega molto bene come il cosiddetto Capitale Naturale Blu - cioè l’insieme di risorse marine e costiere che generano benefici ecologici, sociali ed economici - stia già trasformando l’economia del nostro Paese. Questo, infatti, ha un valore globale stimato in oltre 24mila miliardi di dollari e il Mediterraneo da solo ne concentra 5.600 miliardi.

In Italia, infatti, l’economia del mare non è affatto un settore di nicchia: secondo i dati richiamati dal Blue Economy Monitor, genera 64,6 miliardi di valore aggiunto diretto, con un impatto complessivo sul PIL di 178,3 miliardi e oltre 1 milione di addetti.

Il legame invisibile tra il mare e l’energia

Ma se oggi si parla tanto di Blue Economy è anche perché il mare è diventato uno spazio chiave per la transizione energetica: eolico offshore, soluzioni energetiche in mare, infrastrutture portuali più efficienti, reti e logistica decarbonizzate”. 

L’installazione di 1,2 GigaWatt di energia rinnovabile offshore (obiettivo da raggiungere entro il 2030) genererà - nei prossimi anni - un’altissima richiesta di profili specializzati

Si tratta di una mossa strategica, perché l'energia rinnovabile offshore sfrutta il potenziale del vento, del sole e delle maree in mare aperto per produrre elettricità pulita,  attraverso l'energia eolica offshore (fissa su fondali bassi o galleggiante su fondali profondi) e il fotovoltaico galleggiante che sta emergendo come opzione complementare per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica europea.

Intesa Sanpaolo e la Blue Economy: l’impegno a fianco di scuole e università

In questo contesto, già da diverso tempo vi parliamo delle iniziative educative di Intesa Sanpaolo e del suo impegno a fianco di scuole e università per far conoscere alle studentesse e agli studenti la Blue Economy.

Ecco allora che l’Osservatorio Blue Economy Monitor diventa uno strumento essenziale, come spiega Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs Intesa Sanpaolo

“Tra i trend emergenti, la blue economy e i fondali marini offrono straordinarie potenzialità di crescita per il nostro Paese. Sostenere la ricerca in questo ambito significa alimentare la competitività, la distintività italiana e costruire ecosistemi virtuosi, in cui istituzioni, imprese e università collaborano per preparare le nuove generazioni alle sfide globali e alle trasformazioni sempre più rapide e costanti”.

“La blue economy amplia il concetto dell’economia del mare, integrando i principi di sostenibilità ambientale e sociale”, 

“Essa si concentra sull’uso responsabile delle risorse dell’oceano per promuovere la crescita economica, migliorare i mezzi di sussistenza e creare occupazione, garantendo al contempo la salute degli ecosistemi marini."

"Siamo grati a Intesa Sanpaolo che, con la sua collaborazione, ci consente di affrontare un tema così fondamentale per l’economia e l’ambiente”. ha affermato Stefano Caselli, Dean SDA Bocconi School of Management

Resta sintonizzato sui nostri canali per scoprire i programmi, le opportunità di sviluppo, innovazione e occupazione sostenibile che Intesa Sanpaolo rivolge a studentesse e studenti!

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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