Concetti Chiave
- I nomi accostati come "buono-sconto" e "nave-traghetto" sintetizzano espressioni lunghe in due parole, variando al plurale solo il primo termine.
- Il sostantivo "capo" genera nomi composti con regole specifiche per il plurale, distinguendo tra significati di comando e preminenza.
- Quando "capo" significa colui che è a capo, solo la desinenza del nome "capo" cambia, mentre per le forme femminili il termine resta invariato.
- In contesti di preminenza o inizio, il plurale di "capo" cambia la desinenza del secondo termine sia per nomi maschili che femminili.
- Esempi includono "capogruppo" che diventa "capigruppo", mentre "capolavoro" al plurale diventa "capolavori".
Nomi accostati e significato
Buono-sconto, vagone-letto, uomo-ragno, nave-traghetto sono nomi accostati; essi sintetizzano intere espressioni in due parole:
nave-traghetto significa, infatti, nave utilizzata per traghettare persone e macchine. Di queste espressioni, al plurale, varia soltanto il primo termine, perché è quello che fa da base al significato complessivo:
buoni—sconto, vagoni—letto, uomini—ragno, navi—traghetto...
Formazione del plurale nei nomi composti
Il sostantivo capo, che è solo maschile, dà origine a nomi composti che sfuggono una classificazione rigida nella formazione del plurale; si può, tuttavia, ritenere che:
• quando si intende indicare colui che è a capo di qualcosa, per cui il secondo elemento della parola composta è subordinato al primo, si modifica solo la desinenza del nome capo:
il capogruppo = il capo del gruppo, ovvero il gruppo è comandato dal capo, quindi i capigruppo;
se sono femminili, questi nomi restano invariati: la capoclasse = le capoclasse;
maschili
il capobanda/i capibanda
il capostazione/I capistazione
il capofamiglia / i capifamiglia
femminili
la capolista /le capolista
la caposala/le caposala
la caposquadra/le caposquadra
• quando capo indica una posizione di preminenza, di eccellenza, di inizio di qualcosa o designa colui che è capo tra le altre persone di pari grado, al plurale, in genere, si modifica la desinenza del secondo termine sia al maschile che al femminile:
il capolavoro = il lavoro più importante i capolavori
la capocuoca = la cuoca principale le capocuoche,
il capoluogo/i capoluoghi
il capodanno/i capodanni
il capostipite/i capostipiti
la capocronista/le capocroniste
la caporedattrice/le caporedattrice
le capoimpiegata/le capoimpiegate
Domande da interrogazione
- Qual è la regola generale per formare il plurale dei nomi composti con "capo" che indicano una posizione di comando?
- Come si forma il plurale dei nomi composti con "capo" che indicano una posizione di preminenza o eccellenza?
Quando "capo" indica colui che è a capo di qualcosa, si modifica solo la desinenza del nome capo. Ad esempio, "il capogruppo" diventa "i capigruppo". Se il nome è femminile, resta invariato, come "la capoclasse" che diventa "le capoclasse".
In questi casi, al plurale si modifica la desinenza del secondo termine sia al maschile che al femminile. Ad esempio, "il capolavoro" diventa "i capolavori" e "la capocuoca" diventa "le capocuoche".