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Le interiezioni

L'interiezione è un termine invariabile, che può fungere anche da frase, e/o esprimere dei comandi. E' una delle nove parti del discorso, ma non ha alcun legame grammaticale con gli altri elementi della frase. Può dare senso alla frase: infatti un'esclamazione come "Ehi" può significare e/o sostituire tante frasi. Essa è pertanto autosufficiente nel periodo e non dipende da altri elementi. Per quanto concerne il loro uso, sono spesso presenti nel parlato e, più raramente nella forma scritta (in quest'ultima forma, sono presenti soprattutto nei discorsi diretti).
Le interiezioni più frequenti sono: "Oh, eh, alt!, ehi!" ecc.
A seconda della loro forma, le interiezioni si dividono in:

Proprie: sono le interiezioni che possono essere solo le medesime. Sono vocali, nel parlato, e nello scritto, vocali (spesso con consonanti) accompagnate spesso dalla lettera "h". Alcune di queste sono:

beh, bah, ahi, ah, mah, hmm, oh, ohi, pss, uhm, puah

Improprie: le interiezioni improprie sono nomi, avverbi, aggettivi, o anche verbi, utilizzati con funzione di interiezioni o "parole-frase". Vediamo alcuni esempi:
"Vergogna!"
"Bravo!"

Esse possono esprimere anche esortazioni, comandi, apprezzamenti, saluti, rimproveri o contatti, esempi:
"Ciao!" - "Salve!" - "Buonasera!" (saluti)
"Via!" - "Dentro!" - "Alt!" (ordini)
"Scemo!" - "Accidenti!" - "Vergogna!" (rimproveri)
"Bravissimo!" - "Giusto!" - "Esatto!" (apprezzamenti)
"Scusi!" - "Guarda!" - "Ecco!" (contatti).

Locuzioni interiettive: sono gruppi di parole che hanno funzione esclamativa, alcuni esempi sono:

"Povero me!"
"Per carità

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