Concetti Chiave
- Il complemento di paragone si introduce con "di" o "che" per comparativi di maggioranza o minoranza.
- Per i comparativi di uguaglianza, si utilizza "come" o l'avverbio "quanto" (o "tanto... quanto").
- Risponde alle domande relative al confronto, come "più/meno di chi?" e "quanto/come chi?".
- Il complemento di paragone è sempre collegato a un complemento e non a un superlativo relativo.
- Esempi pratici mostrano la differenza tra un complemento di paragone e un complemento partitivo.
Caratteristiche del complemento di paragone
Il complemento di paragone presenta queste caratteristiche:
●è introdotto dalla preposizione di o dalla congiunzione che quando siamo in presenza di un comparativo di maggioranza o minoranza; della congiunzione "come"o dell'avverbio "quanto" ( o tanto.. quanto) quando siamo in presenza di un comparativo di uguaglianza.
●risponde alle domande "più \ meno di chi? di che cosa?", "quanto \ come chi? come che cosa?
Esempi di complemento di paragone
Ricorda che il complemento di paragone dipende da un complemento, non da un superlativo relativo.
- Sono più forte di tutti voi: complemento di paragone.
- Sono il più forte di tutti: complemento partitivo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le preposizioni e congiunzioni utilizzate nel complemento di paragone?
- Quali domande aiuta a rispondere il complemento di paragone?
- Qual è la differenza tra complemento di paragone e complemento partitivo?
Il complemento di paragone è introdotto dalla preposizione "di" o dalla congiunzione "che" per i comparativi di maggioranza o minoranza, e dalla congiunzione "come" o dall'avverbio "quanto" (o "tanto... quanto") per i comparativi di uguaglianza.
Il complemento di paragone risponde alle domande "più \ meno di chi? di che cosa?" e "quanto \ come chi? come che cosa?".
Il complemento di paragone dipende da un complemento, mentre il complemento partitivo si riferisce a un superlativo relativo, come nell'esempio "Sono il più forte di tutti".