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Italo Svevo nacque a Trieste da padre Italiano e da madre di religione ebraica. Trieste all'epoca faceva parte dell'impero austroungarico e in quel momento c'era un grande crocevia di lingue e culture a Trieste.
Italo Svevo è lo pseudonimo di Ettore Schmitz, durante la sua vita fece degli incontri importanti che cambiarono il suo modo di scrivere, come ad esempio lo scrittore irlandese James Joice scrittore del celebre: "Ulisse".Morì nel 1928 in seguito ad un incidente. Egli scrisse un'importante trilogia:
-Una vita;
-Senilità;
-La coscienza di Zeno.
La coscienza di Zeno è sicuramente la più importante, perché fu in parte influenzata da Freud, inventore della psicanalisi.
Si tratta di un romanzo autobiografico, è il diario che uno psicanalista indicato come dottor.S. fa scrivere al suo paziente:Zeno, commerciante che vuole liberarsi dal vizio del fumo.
Dopo mesi di terapia il paziente constata che la terapia non funziona e decide di interromperla, in seguito a questa decisione il dottore decide di vendicarsi pubblicando il Diario di Zeno.

Questo romanzo è uno dei capolavori del 900 che viene profondamente influenzato dalla poetica di Joice e dalla psicanalisi di Freud. La narrazione non segue un filo logico e si presenta senza punteggiatura, sintassi, aggettivi avverbi ecc... proprio come si presenta la coscienza e la psiche umana.
Molto importante in questo romanzo è che Svevo inventa la figura dell'inetto (uomo senza capacità) e il fatto che sia un opera visionaria, infatti nell'opera c'è la previsione della bomba atomica che colpira Hiroshima durante la Seconda Guerra Mondiale.

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