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IL ROMANTICISMO


Il Romanticismo fu un complesso movimento spirituale e culturale che produsse un profondo mutamento nelle lettere, nelle arti, nel pensiero, nella politica e nel costume. Nacque sul finire del settecento in Inghilterra, poi in Germania e si estese in tutta Europa. Il nome del movimento deriva dall'aggettivo ROMANTIC, in questa parola possiamo già vedere delineati alcuni motivi fondamentali della sensibilità romantica che sono: l'esaltazione del sentimento e della fantasia, l'esaltazione del Medioevo, la svalutazione del classicismo, la disposizione al sogno e a un colloquio intimo e immediato con la natura. Il Romanticismo nasce in opposizione all'illuminismo, infatti mentre quest'ultimo esaltava la ragione il Romanticismo esalta il sentimento che rende l'uomo unico e irripetibile lo lega alla natura, alla tradizione e alla storia ma da esse emerge con una propria libertà spirituale e una propria originalità. Quindi per i romantici il sentimento è il mezzo che ci pone in contatto più immediato con l'Assoluto, ossia con ciò che i romantici chiamano l'infinito. questo concetto è stato ben analizzato dal Leopardi che fu forse l'unico in grado di spiegarne l'essenza.

GIACOMO LEOPARDI

Giacomo Leopardi nacque a Recanati(Marche) nel 1798 figlio primo genito del conte Monaldo Leopardi e di Adelaide Antici. Il padre era un uomo colto, ma debole e pieno di pregiudizi; la madre era rigida, fredda e ossessionata dalla religione. Studiò in casa prima sotto la guida di precettori, poi grazie alla grande biblioteca paterna si dedicò a sette anni di studio matto e disperatissimo che gli avrebbero fornito una cultura eccezionale ma avrebbero minato per sempre la sua salute fisica. Nel 1819 insofferente della vita di Recanati tenta una fuga da casa ma fallisce. soggiorna più tardi per un breve periodo a Roma presso uno zio, ma l'esperienza lo delude profondamente e rientra a Recanati e pubblica i suoi primi versi a Bologna nel 1824.Nello stesso anno va a Milano per lavorare presso l'editore Stella. Tra 1824 e il 1827 lavora alla stesura delle"Operette Morali". Afflitto da sei problemi di salute nel 1827 si trasferisce a Pisa. Vivrà fra Pisa e Firenze fino al 1828 quando rientrerà a Recanati. Il ritorno a casa gli risulta intollerabile ma non ha denaro a sufficienza per ripartire. L'amico Pietro Colletta rende possibile il suo trasferimento a Firenze offrendogli un assegno mensile a nome di tutti gli<<amici di Toscana>>.Ad essi Giacomo dedicherà la prima edizione dei Canti. A Firenze Giacomo ritrova l'amico napoletano Antonio Ranieri, con cui vive anche quando, dal 1833 si trasferisce a Napoli. Qui, nel 1837 muore vittima di un'epidemia di colera.
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