Il Romanticismo
La parola romantic
La parola romantic compare verso la metà del ‘600 in Inghilterra per indicare una “narrazione fantastica”.
Nel 700 viene usata in riferimento ad un paesaggio suggestivo o all’emozione provata di fronte ad un simile paesaggio.
Nel’ottocento il termine indica stati d’animo sentimentali e fantastici ed in Germania viene assunto per definire la nuova corrente letteraria che si propone di rivalutare la forza della fantasia e del sentimento.
Introduzione
L’Illuminismo si basava sulla fiducia nella ragione che avrebbe determinato la nascita di un epoca felice in cui l’ uomo sarebbe stato finalmente libero.
I principi di uguaglianza,libertà,fraternità,avevano animato la rivoluzione francese.
Ma gli eccessi di violenza durante il terrore, il dispotismo di Napoleone, i metodi repressivi della restaurazione dopo il congresso di Vienna avevano deluso gli uomini.

La ragione aveva fallito. Crollava quindi la fiducia cieca nella ragione.
Il Romanticismo trova nell’Illuminismo i suoi precedenti immediati ed al tempo stesso il suo bersaglio polemico, cioè può considerarsi sia continuazione e sviluppo dell’Illuminismo sia antitesi e contrasto.
Filosofia
L’Illuminismo aveva esaltato la ragione umana come l’unica capace di risolvere i problemi dell’uomo, ma aveva fallito.
Nel Romanticismo ritorna la fede in un Essere Superiore (in un IO) di cui l’io, l’uomo è una piccola espressione.
Ci si rende conto che l’uomo non è fatto solo di ragione ma anche di sentimento e fantasia,che la ragione non può risolvere tutti i problemi umani,non sa rispondere agli interrogativi esistenziali che l’uomo si pone:
che senso ha la vita,che senso ha la morte perché vivo in questo momento del tempo, in questo punto dello spazio.
L’uomo sente il bisogno di proiettarsi al di là della propria esistenza, sente l’anelito all’infinito, all’ eterno.
Per i romantici si è uguali per dignità e diritti umani, ma non sul piano dei sentimenti.
L’istinto, i sentimenti, le passioni, la fantasia contraddistinguono un individuo da un altro e ne fanno un essere unico ed irripetibile.
Il Romanticismo è l’epoca degli amori impetuosi, delle passioni travolgenti, degli eroi.
La politica
Nella realtà politica ritornano gli antichi regimi, le monarchie assolute dopo il congresso di Vienna.
Però la rivoluzione non è passata invano e gli ideali che l’hanno ispirata continuano ad alimentare quei movimenti che avrebbero portato alle rivendicazioni sociali.
Il Romanticismo infatti eredita dall’Illuminismo il concetto di libertà (di pensiero, di parola, di stampa, di associazione, di azione), il concetto di indipendenza (ogni popolo ha il diritto di auto governarsi senza essere assoggettato a potenze straniere), il concetto di sovranità popolare (il potere di governare spetta al popolo e non ad un unico sovrano), esalta gli ideali di giustizia e progresso.
Si scopre il filone egualitario e democratico del Vangelo (cioè ci si rende conto che gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità sono presenti nel Vangelo).
Mentre nel 700, secondo il concetto cosmopolita, si tende abbattere i confini degli stati e a far si che ogni uomo si senta cittadino del mondo, nell’800 si esaltano la nazione (come patria unita ed unica, con una propria e distinta fisionomia, un patrimonio spirituale di lingua comune, di storia, di religione, di ricordi, di ideali) ed il popolo.
Il Romanticismo esalta dunque il sentimento nazionale .
La storia
Mentre gli illuministi condannavano gran parte del passato, in particolare, il medioevo considerato come periodo di ignoranza, i romantici sentono il passato come tradizione fondamentale nella vita dell’individuo e dei popoli.
Vedono la storia come evoluzione: il presente è frutto del passato ed a in sé i presupposti del futuro.
Il Medioevo è rivalutato come momento storico importante in cui si sono formate i Comuni e gli Stati nazionali.
E’ il tempo in cui sono nate le cosiddette lingue neolatine o romanze.
La poetica
In letteratura si distinguono due espressioni diverse: quella fantastico-sentimentale, lirica che propone una poesia soggettiva, intimistica (Foscolo Leopardi) e quella oggettiva e realistica che vuole una poesia spontanea popolare, attuale (Ruffini,Mazzini,Pellico,Manzoni,Abba ).
In Italia si afferma soprattutto quest’ultima infatti la letteratura romantica, tranne n alcuni casi, per esempio Leopardi) sarà ispirata ai problemi politici del Risorgimento.

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