Video appunto: Morte di Orlando (3)

La morte di Orlando



Orlando si accorge che sta per morire; il cervello fuoriesce dalle orecchie.
Rivolge suppliche a Dio affinché protegga i suoi compagni ed invii a lui l'angelo Gabriele.
Con una mano afferra il corno, per evitare che venga rubato dal nemico, e con l'altra Durlindana (Durandal), la sua spada.

Come un dardo lanciato da una balestra, Orlando avanza verso la Spagna passando per un campo incolto; sale in cima ad una collina, sotto due begli alberi, dove ci sono quattro blocchi di marmo.
Crolla supino sull'erba verde: ha perso i sensi, perché sta morendo.
[...]
Il Conte Orlando giace sotto un pino con il volto orientato verso la Spagna.
Nella mente del valoroso affiorano tanti ricordi, le numerose terre sottomesse, l'amabile Francia, la sua famiglia, il suo sovrano Carlo Magno che si prese cura di lui; non riesce a non piangere ed a non emettere sospiri.
Però, non vuole scordare se stesso, recita il "Mea Culpa" e chiede misericordia al Signore:"Padre giusto, che mai hai detto bugie, che hai riportato in vita Lazzaro e che hai messo in salvo Daniele dai leoni, aiuta la mia anima ad estinguere tutti i peccati che ho commesso!"
Porge il guanto destro a Dio: San Gabriele lo prende dalla sua mano.
Orlando reclina la testa sopra il proprio braccio: muore unendo i palmi delle proprie mani.
Dio gli invia l'angelo Cherubino e San Michele, che protegge da ciò che può provocare danni.
Giunse con loro anche San Gabriele.
Conducono l'anima del Conte Orlando in Paradiso.