Ominide 1778 punti

Immigrati sulla spiaggia che abbandonati a sé stessi si fanno luce con i telefonini per far fronte all’oscurità e cercano di captare l’ultimo segnale prima di affrontare il lungo viaggio che potrebbe cambiargli la vita. Questo è ciò che raffigura la foto scattata da un fotografo americano che ha vinto il World Photo Progress. Con questo riconoscimento speriamo che la gente si renda conto di quello che devono sopportare gli immigrati!
I migranti partono e lasciano tutto quello che hanno, a volte anche la famiglia perché nei paesi dove vivono ci sono guerre o situazioni molto difficili come quelle ai giorni nostri della costa settentrionale africana: Tunisia, Marocco, Egitto, Libia… ma anche della Siria, Sud Sudan.
Queste guerre provocano gravi condizioni di miseria: mancanza di cibo, danni morali, gravi ferite, morti, milioni di profughi e non è ancora finita, non si devono neanche dimenticare le sofferenze che devono sopportare nel nuovo paese per cercare lavoro, per riuscire a trovare alloggio e ottenere il permesso di soggiorno….

I poveri migranti si spostano con due migrazioni: quella volontaria voluta dai migranti per cercare una nuova vita, anche se spesso introdotta per far fronte a cattive condizioni, poi c’è quella coatta che è forzata da persone criminali e crudeli che usano questa povera gente per i loro comodi, come gli afroamericani che venivano deportati per poi essere schiavizzati e dover lavorare duramente nelle Americhe.
Solitamente le migrazioni avvengono all’epoca odierna da un paese del Sud del mondo a un paese industrializzato ma esistono anche le migrazioni tra un paese del Sud del mondo a un altro.
Oggi la gente crede che gli immigrati siano un impiccio, ma bisogna ricordare che nel 1800 erano i nostri antenati a migrare, in particolare negli Stati Uniti.
Queste migrazioni mostrano dei pro e dei contro: da un lato nel paese industrializzato in cui arrivano, loro compensano il fondo pensioni, anche se lo stato deve sapere che un giorno toccherà anche a loro la pensione! Dall’altro lato però nei paesi del Sud del mondo da cui partono creano una mancanza di manodopera e quindi questi paesi non si possono sviluppare.
Purtroppo a causa delle difficili condizioni di vita gli immigrati sono disposti a fare qualsiasi lavoro: nonostante tanti italiani siano del parere che gli immigrati rubano il lavoro ai disoccupati, si deve dire invece che gli immigrati fanno quei lavori che gli italiani sgobbano, tanti inoltre iniziano a vendere per strada, ma scoprendo la brutta faccia della moneta c’è anche una parte che in preda alla disperazione per guadagnare si getta nel circolo losco della malavita come gli spacciatori. Va detto che la maggior parte di queste persone sono quelle che non possono avere un lavoro perché clandestini: immigrati che migrano clandestinamente.
Quando le persone migrano rischiano di non arrivare a destinazione oppure di perdere la vita: delle rappresentazioni molto significative sono quelle del ‘900 con le tragedie di Sirio: la nave carica di immigrati italiani affondata vicino allo stretto di Gibilterra e Marcinelle: la miniera in Belgio dove persero la vita centinaia di italiani, ma anche quelle dei giorni d’oggi quando i barconi affondano o quando i barconi vengono abbandonati dal conduttore illegale che scappa appena entra nelle acque italiane per non venire arrestato.
Un altro punto molto triste e il fatto di essere arrivati di fronte ad una discriminazione razziale: odio contro persone con diversità fisiche, economiche, politiche o religiose diverse, anche se quando arriva uno sceicco o un emiro del golfo viene accolto bene perché lui non è l’immigrato da ospitare ma quello che porta soldi!
Tute le sofferenze che gli immigrati provano non sono tollerabili, vengono trattati come animali! Si deve intervenire per questa gente che risparmia per una vita per cercare una vita migliore per la propria famiglia per poi rischiare di andare contro la morte.
Il governo italiano ha creato dei centri di accoglienza dove gli immigrati possono stare fino a un certo periodo, immersi nella sporcizia e nel dolore.
Su questo proposito è stata fatta anche una legge: la tanto discussa Bossi-Fini che allunga la permanenza ne centri di accoglienza che così diventano quasi come un carcere.
Per evitare l’emigrazione di massa molti paesi sono ricorsi all’istituzione delle frontiere: enormi barriere che sbarrano i confini tra stati, come quelle degli Stati Uniti al confine con il Messico. Insomma è ora di cambiare rotta! io penso che oggi ci siano molte persone che migrano dal proprio paese per trovare fortuna nei paesi del Nord del Mondo. La strada migliore che ritengo sia migliore è quella dell’accoglienza, ma con lungimiranza: accoglienza intelligente regolando gli ingressi offrendo servizi sul territorio senza ammassare le persone come sta succedendo a Lampedusa.

Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email